
Ci sono momenti in cui la vita ci stringe in una morsa fatta di pensieri, impegni e piccoli o grandi malanni che sembrano amplificarsi nella routine quotidiana. In quei momenti, per me e mia moglie, c’è una sola cura che funziona davvero: partire!
Personalmente considero che l’attività del viaggiare sia un modo fantastico per staccare dalla routine quotidiana, in particolare dai fattori di stress generati dalle preoccupazioni e dai malanni che spesso ci affliggono. Viaggiare non è solo cambiare luogo, è cambiare prospettiva. È come aprire una finestra in una stanza chiusa da troppo tempo! L’aria nuova, i colori diversi, i volti degli amici e degli sconosciuti tutto contribuisce a farci sentire vivi, presenti, leggeri.
Viaggiare ci fa cambiare prospettiva perché allontanarsi dal proprio ambiente abituale permette di vedere le cose da un’angolazione diversa e di tornare a casa con la mente più rilassata, spesso trovando soluzioni a quei problemi che prima della partenza sembravano insuperabili. Stimola inoltre la scoperta e la curiosità: esplorare nuovi luoghi, culture e tradizioni, assaggiare cibi diversi ci mantiene mentalmente attivi e diventa un antidoto perfetto contro i pensieri pesanti. Allo stesso tempo, il viaggio rallenta il ritmo della vita. Lontano dalle preoccupazioni quotidiane, il tempo scorre più lentamente e possiamo finalmente concentrarci sul presente, imparando a godere appieno dei piaceri che l’esperienza ci regala.
Un altro beneficio fondamentale è la possibilità di trascorrere più tempo all’aria aperta. Che si tratti di una passeggiata in spiaggia, di un’escursione in montagna o semplicemente di una camminata in un parco, il contatto con la natura migliora l’umore e aiuta ad allontanare i pensieri legati al lavoro o alle difficoltà personali. Inoltre, viaggiare aumenta la nostra socialità. Uscendo dalla routine quotidiana diventiamo più propensi a incontrare nuove persone e stringere amicizie. Partecipare a tour, escursioni, cene o attività comuni crea occasioni preziose per condividere esperienze e, spesso, per conoscere persone con i nostri stessi interessi. Viaggiare, infatti, riduce le barriere sociali: è molto più facile avviare una conversazione con uno sconosciuto su un treno, su un autobus o durante un’escursione organizzata.
Ogni viaggio è un invito a lasciar andare ciò che pesa e a riempirsi di ciò che nutre. Non importa se breve o lungo: anche una piccola partenza può fare la differenza. Ogni volta che saliamo su un treno, prendiamo un volo o ci mettiamo in macchina verso una nuova meta, sentiamo di fare qualcosa di importante per la nostra salute non solo fisica, ma anche emotiva, mentale e spirituale.
Il viaggio è la nostra terapia. È il nostro modo di prenderci cura di noi stessi, di ritrovare equilibrio, di ricordarci che il mondo è pieno di bellezza e che anche noi ne facciamo parte.
Ecco perché aspettiamo sempre con entusiasmo il programma di viaggio che annualmente l’Associazione AIP organizza. Da anni non ne abbiamo mai perso uno!
Augusto





