Mancanza di dopamina e rapporto inverso tra dipendenza (fumo, consumo di alcool) e parkinsonismo

I dati suggeriscono che il fumo non sia protettivo

E’ stato riscontrata una riduzione del rischio per malattia di Parkinson non solo nei fumatori, ma anche nei forti consumatori di alcool e caffè in uno studio epidemiologico in cui 7000 soggetti sono stati seguiti per 10 anni in Olanda.
Secondo l’Autore, la riduzione della incidenza di malattia di Parkinson in questi soggetti è dovuta alla presenza di un livello più elevato di dopamina nel loro cervello. La dopamina è un neurotrasmettitore connesso a comportamenti associati ad abuso di sostanze ed alla ricerca di novità.
Questi dati confutano la ipotesi che il fumo sia protettivo.

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