Il nostro intestino ospita miliardi di batteri “buoni” che non servono solo per la digestione, ma aiutano anche a mantenere in salute tutto il corpo e il cervello. Possiamo immaginarli come un piccolo ecosistema che lavora per noi ogni giorno: questo ecosistema si chiama microbiota intestinale.
Studi recenti mostrano che il microbiota può avere un ruolo nel Parkinson, influenzando sia l’inizio sia il decorso della malattia.
Il microbiota aiuta a: digerire meglio il cibo, proteggerci dalle infezioni, tenere in equilibrio il sistema immunitario, comunicare con il cervello attraverso il collegamento intestino-cervello, produrre sostanze utili per l’energia e la salute dell’intestino.
Il tipo di batteri nell’intestino cambia in base al peso corporeo: chi è sottopeso, normopeso o sovrappeso ha batteri diversi.
Dallo studio emerge che nel Parkinson il microbiota intestinale può presentare alcune modifiche:
- Maggiore presenza di batteri legati a processi infiammatori, simili a quelli osservati anche nell’obesità, che possono favorire l’infiammazione nell’organismo.
- Riduzione dei batteri benefici, importanti perché aiutano la digestione, sostengono il sistema immunitario e producono sostanze utili, fondamentali per la salute dell’intestino e del cervello.
In questo modo, il microbiota può rappresentare un collegamento tra metabolismo, infiammazione e salute del cervello.
La dieta è uno dei modi più efficaci per mantenere un intestino sano. Studi scientifici mostrano che:
Diete salutari, come mediterranea o a base vegetale
- Favoriscono i batteri benefici
- Aiutano a produrre sostanze utili chiamate SCFA, cioè delle sono sostanze naturali prodotte dai batteri “buoni” del nostro intestino quando digeriscono la fibra presente in frutta, verdura, legumi e cereali integrali.
- Supportano il sistema immunitario e la salute del cervello
Diete ricche di grassi saturi e cibi molto processati
- Favoriscono i batteri pro-infiammatori
- Possono disturbare l’equilibrio intestinale e aumentare l’infiammazione
Noi della Fondazione Pezzoli abbiamo sempre prestato grande attenzione e sostenuto progetti sul microbiota: nel 2022 abbiamo pubblicato uno studio che ha evidenziato alcune differenze nel microbiota intestinale nei pazienti con malattia di Parkinson. Questo conferma l’importanza di approcci personalizzati per supportare la salute dell’intestino e del cervello.
Consiglio nutrizionale
Il microbiota intestinale può diventare un vero alleato nella gestione del Parkinson, e la dieta gioca un ruolo fondamentale. Ecco alcune strategie pratiche che possono essere integrate nella vita quotidiana:
- Aumentare frutta e verdura: puntare a 5 porzioni al giorno di colori diversi per fornire fibre, vitamine e antiossidanti. Le fibre aiutano i batteri “buoni” a produrre sostanze “buone” che supportano intestino e cervello.
- Inserire legumi e cereali integrali: fagioli, lenticchie, ceci, avena e riso integrale sono ottime fonti di fibra e nutrienti che mantengono l’equilibrio del microbiota.
- Consumare alimenti fermentati: yogurt, kefir, tempeh e crauti contengono probiotici naturali che favoriscono i batteri buoni.
- Limitare cibi ultraprocessati e grassi saturi: ridurre snack industriali, fritti e cibi ricchi di zuccheri aiuta a evitare alterazioni del microbiota e l’infiammazione.
- Idratazione costante: bere acqua a sufficienza sostiene la digestione e il corretto funzionamento intestinale.
- Piccoli pasti frequenti e bilanciati: favoriscono il metabolismo e mantengono stabile la glicemia, aiutando anche la produzione di SCFA dai batteri buoni.
Suggerimento pratico per la settimana:
- Colazione: yogurt naturale con frutta fresca e fiocchi d’avena
- Pranzo: insalata con riso integrale e verdure di stagione e un filo d’olio extravergine
- Spuntino: frutta secca o fresca
- Cena: passato di legumi, pesce o pollo con verdure e pane integrale
Questi piccoli cambiamenti quotidiani possono fare la differenza, migliorando la salute dell’intestino e supportando il benessere generale.
FONTI: Kaczorowska E, Tarasiuk-Zawadzka A, Ratajczyk K, Wyka K, Gajos A, Fichna J. Common features in the gut microbiota of underweight and overweight individuals and patients with Parkinson's disease - a mini-review. Pharmacol Rep. 2026 Feb;78(1):209-217.





