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Deficit di neuroni serotoninergici e malattia di Parkinson

neuroni attivatiPossibile biomarcatore da usare per la diagnosi precoce

 

È noto che la proteina alfa-sinucleina si accumula nelle cellule nervose malate di Parkinson. La mutazione del gene per la proteina alfa-sinucleina Ala53Thr rappresenta un tratto genetico dominante che fa sì che sia quasi certo che il paziente svilupperà la malattia da giovane. I portatori sani rappresentano pertanto un valido modello di Parkinson asintomatico.

Un team di ricercatori di vari paesi ha individuato 14 pazienti portatori della mutazione Ala53Thr del gene per la alfa-sinucleina, di cui 7 avevano già sviluppato la malattia, mentre gli altri 7 sono stati dichiarati completamente asintomatici dopo un accurato esame neurologico. Hanno anche reclutato 25 volontari sani e pazienti parkinsoniani senza la mutazione di pari età ( due gruppi di 25 e 40 pazienti ciascuno).

Tutti i soggetti sono stati sottoposti ad un esame con una tecnica per immagini (PET) con un tracciante particolare [11C]DASB che permette di quantificare il numero di trasportatori per la serotonina presenti, un indice della integrità delle vie serotoninergiche.

Nei portatori asintomatici della mutazione è stata riscontrata una riduzione dei trasportatori serotoninergici del 22-34% in nuclei della base del cervello, che aumentava al 48-57% nei portatori sintomatici. Per quanto concerne i trasportatori dopaminergici, questi erano nell’ambito della norma e sovrapponibili a quelli dei controlli sani nei portatori asintomatici, mentre era presente una perdita pari al 71% nello striato dei portatori sintomatici rispetto ai controlli sani.

La perdita sia dei trasportatori serotoninergici che di quelli dopaminergici era presente anche nei pazienti parkinsoniani non portatori della mutazione, e vi era una correlazione tra la perdita dei trasportatori serotoninergici e la sintomatologia motoria parkinsoniana.

Secondo gli autori questi rilievi suggeriscono che la perdita dei trasportatori serotoninergici potrebbe essere sfruttata per mettere a punto un metodo per la diagnosi precoce nei soggetti a rischio. Tuttavia, questa conclusione è stata criticata, perché i portatori di mutazioni di un altro gene connesso al Parkinson, LRRK2, presentano un aumento invece di una diminuzione dei livelli dei trasportatori serotoninergici. Sono necessarie ulteriori ricerche per chiarire il ruolo dei trasportatori serotoninergici nel Parkinson.

 

Fonte: Wilson H et al Lancet Neurology online 19 giugno 2019

 

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