Parkinson e attività fisica: cosa aiuta a restare attivi

La sintomatologia motoria è quella maggiormente visibile nella malattia di Parkinson. Numerosi studi dimostrano che praticare una regolare attività fisica aiuta a migliorare sia la componente motoria della malattia, che la percezione di benessere nei pazienti.
Tuttavia, molte persone con Parkinson non praticano regolarmente esercizio fisico.
Gli autori di questo studio hanno condotto un’estesa ricerca a livello internazionale in cui indagavano le abitudini sportive di pazienti parkinsoniani in diverse aree del mondo. Hanno anche indagato quali attività fossero percepite come più benefiche dai pazienti. Per fare questo sondaggio sono stati utilizzati dei questionari che indagassero frequenza dell’esercizio e durata delle sessioni, oltre alla tipologia di attività svolta.
I risultati hanno mostrato che le attività più praticate sono: camminata a passo normale, esercizi di rafforzamento muscolare e pesistica (con o senza macchinari). L’attività fisica più diffusa in assoluto è la camminata, probabilmente perché non richiede particolari attrezzature, ha un’intensità relativa e può essere fatta in diverse condizioni.
I fattori che sembrano favorire una buona frequenza dell’attività fisica sono la possibilità di stare in gruppo, l’usare degli attrezzi, il rafforzamento muscolare, oppure il poter svolgere l’attività da casa tramite APP o programmi digitali. In particolare questa ultima opzione sembra essere quella che porta i più alti livelli di pratica di attività fisica. Inoltre, l’avere un partner o un gruppo con cui allenarsi, ricevere informazioni sui benefici dello sport e sentirsi in grado di praticarlo, sembrano essere dei fattori incentivanti. Al contrario, la paura di cadere, sintomi motori più severi e la mancanza di supporto e compagnia in tal senso fanno da deterrenti per la pratica sportiva.
È importante sottolineare che, nonostante questi risultati, dalla ricerca emerge che una persona con Parkinson su cinque non svolge attività fisica. A questo proposito mostriamo un dato abbastanza emblematico: le persone che non credono nei benefici del movimento hanno livelli di attività molto bassi.
In sintesi, quello che lo studio vuole trasmettere è che, la maggiore informazione tra i pazienti sui benefici dell’attività fisica, l’avere un gruppo di supporto e la promozione di programmi sportivi accessibili ed accattivanti potrebbe favorire una maggiore partecipazione all’attività fisica.

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FONTI: Jagota P, et al.  Exercise Habits in People with Parkinson's: A Multinational Survey. Mov Disord Clin Pract. 2024 Nov;11(11):1396-1409.

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