Parkinson e pet therapy: il ruolo degli animali nel benessere emotivo

La malattia di Parkinson è una patologia complessa nota per i sintomi motori, come il tremore, la rigidità e la bradicinesia. A questi, tuttavia, spesso si associano i sintomi non motori, come disturbi dell’ umore e difficoltà cognitive.

Negli ultimi anni, l’attenzione dei ricercatori si è rivolta anche ad attività complementari che possano aumentare il benessere dei pazienti e che possano affiancarsi ai trattamenti farmacologici. Una di queste è la pet-therapy. Il termine pet-therapy, coniato nel 1964,  si riferisce all’impiego degli animali da compagnia per trattare specifiche malattie. Attualmente si utilizza il termine più appropriato di interventi assistiti con gli animali (IAA).

Ma che cosa sono questi  Interventi Assistiti con gli Animali? Parliamo di IAA quando facciamo riferimento a trattamenti in cui operatori qualificati lavorano insieme ad animali appositamente formati per realizzare attività strutturate rivolte a persone con diversi tipi di patologie. Lo scopo è quello di migliorare il loro benessere, alcuni aspetti legati alla malattia e le loro emozioni. Gli animali che spesso intervengono in questi programmi sono cani, cavalli, asini, gatti o conigli in virtù delle loro capacità di creare relazioni empatiche con gli esseri umani.

In questo studio italiano gli autori hanno indagato, in particolare, gli effetti della terapia con i cavalli (ippoterapia). Diciassette pazienti con Parkinson e buone capacità cognitive hanno preso parte a 10 sedute della durata di 45 minuti due volte a settimana. In ciascun incontro i pazienti partecipavano ad attività di cura del cavallo come pulizia e alimentazione, camminata assistita dal cavallo, esercizi di respirazione e vocalizzazione per chiamare il cavallo. Gli incontri avvenivano in un ambiente non ospedaliero e che favoriva la socialità.

I risultati sono stati molto interessanti: è stata riscontrata un miglioramento dell’umore ed un aumento della percezione della qualità della vita. In più, sono stati riscontrati dei benefici nell’equilibrio e nel cammino.

È importante sottolineare che lo studio è stato condotto su di un piccolo campione di pazienti, e quindi sono necessari ulteriori studi per confermare questi risultati, tuttavia gli autori concludono che l’IAA potrebbe essere un valido trattamento complementare nel migliorare la percezione della qualità della vita, favorire emozioni positive e migliorare alcuni aspetti motori nei pazienti con Parkinson.

 

A Pluto e Cipro (in foto), sempre accanto a me nei momenti di difficoltà: i migliori amici che potessi desiderare !

FONTI: Berardi A, Di Napoli G, Ernesto M, Fabbrini G, Conte A, Ferrazzano G, Viselli F, Galeoto G. The Effectiveness of Equine Therapy Intervention on Activities of Daily Living, Quality of Life, Mood, Balance and Gait in Individuals with Parkinson's Disease. Healthcare (Basel). 2022 Mar 17;10(3):561.

https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/p/pet-therapy

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