Risponde il Prof Pezzoli, Direttore del Centro Parkinson ICP
Con la terapia farmacologica moderna, l'aspettativa di vita del paziente parkinsoniano non è dissimile da quello di una persona non affetta dalla malattia. Questo vale soprattutto nel caso degli uomini, mentre nel caso delle donne, che sono generalmente più longeve, si è visto che la sopravvivenza è lievemente diminuita.
