Risponde il Prof Antonini, neurologo presso il Centro Parkinson ICP
Vi sono ricerche in corso. Finora è stato dimostrato che è fattibile introdurre materiale genetico correttivo tramite un trasportatore virale. Inoltre, studi preliminari in pazienti parkinsoniani non hanno evidenziato problemi riguardo alla sicurezza. Non è stato ancora dimostrato che questo tipo di terapia è efficace nella cura della malattia.
