Cari pazienti,
in questa rubrica, che custodisce le storie e i gesti che tengono viva la nostra comunità, desidero esprimere un sincero e profondo ringraziamento a una paziente recentemente scomparsa e alla sua famiglia.
Nel momento più difficile, quello del commiato, hanno scelto di trasformare il dolore in un atto di generosità, indicando nelle epigrafi “niente fiori, ma un contributo a Fondazione Pezzoli per la malattia di Parkinson”, con l’IBAN per le donazioni e l’invito a sostenerci.
Questo gesto, tanto semplice quanto straordinario, ha un valore che va oltre la raccolta fondi: è un abbraccio collettivo a tutti i pazienti e alle loro famiglie, un segno concreto di fiducia nella ricerca, nell’assistenza e nei progetti che ogni giorno portiamo avanti. È anche un modo per dare continuità alla storia della paziente, affinché il suo ricordo diventi forza, cura e speranza per altri.
A nome di tutta Fondazione Pezzoli, grazie di cuore alla famiglia, agli amici e a tutte le persone che hanno scelto di onorare così la sua memoria.
La vostra vicinanza ci permette di essere più presenti accanto ai pazienti, di sostenere iniziative di cura e di promuovere studi che puntano a migliorare la qualità di vita di chi convive con il Parkinson. Chi desidera unirsi a questo slancio può sostenere la Fondazione con una donazione, contribuendo in prima persona a proseguire il cammino iniziato da questo gesto.
Ogni contributo, piccolo o grande, fa la differenza.
Con gratitudine e rispetto,
Gianni Pezzoli
Presidente Fondazione Pezzoli per la Malattia di Parkinson-ETS


