Il 46° Convegno Nazionale dell’Associazione Italiana Parkinsoniani (AIP) svoltosi il 18 aprile 2026 a Rimini presso l’Hotel Continental, si è concluso con risultati estremamente positivi, confermandosi un appuntamento di grande rilevanza scientifica e umana. L’evento, legato alla Giornata Mondiale del Parkinson dell’11 aprile, ha registrato un’ampia affluenza di persone con malattia di Parkinson, operatori sanitari e familiari, segno di un interesse crescente verso le tematiche affrontate.
Dopo i saluti istituzionali e l’apertura dei lavori, il convegno è entrato nel vivo con un ricco programma scientifico, moderato dal professor Gianni Pezzoli e dal professor Ioannis Ugo Isaias. I primi interventi hanno approfondito il ruolo delle banche biologiche sostenute da Fondazione Pezzoli, evidenziando le prospettive future della ricerca e il valore della raccolta e analisi dei dati per lo sviluppo di nuove terapie.
Grande partecipazione e coinvolgimento hanno caratterizzato anche gli interventi “dalla parte dei pazienti”, con testimonianze e progetti innovativi come il Centro Famiglia, l’arteterapia e la cantoterapia, capaci di integrare l’approccio clinico con quello relazionale ed emotivo. Di forte impatto anche il racconto del Progetto Africa, che ha offerto spunti preziosi sul valore della cooperazione internazionale.
Le sessioni successive hanno affrontato temi centrali per la pratica clinica, come le terapie complesse e la gestione delle fasi avanzate del Parkinson, fornendo aggiornamenti importanti per gli specialisti e stimolando un confronto costruttivo tra i partecipanti. Nel pomeriggio, l’attenzione si è spostata sulla prevenzione e sulla diagnosi precoce, ambiti sempre più strategici per intervenire tempestivamente e migliorare il decorso della malattia.
Il convegno si è concluso con un partecipato momento di dialogo diretto durante il question time, che ha permesso ai presenti di confrontarsi con gli esperti, chiarire dubbi e approfondire i temi trattati nel corso della giornata.
Oltre agli aspetti scientifici, l’evento ha offerto anche occasioni di incontro e socialità, confermando il valore del convegno come spazio di relazione e sostegno reciproco.
L’elevata partecipazione, la qualità degli interventi e il clima di condivisione hanno reso l’edizione 2026 un successo significativo, rafforzando la rete tra professionisti e comunità e aprendo nuove prospettive per la ricerca, la cura e il supporto alle persone con malattia di Parkinson.


