Stimolazione cerebrale profonda individualizzata non invasiva

stimolazione transcranicaLa stimolazione transcranica a ultrasuoni (TUS) è una tecnica non invasiva che utilizza onde ultrasoniche per modulare l’attività cerebrale.

Un recente studio ha esaminato gli effetti della TUS sui gangli della base, una parte del cervello coinvolta nel controllo del movimento, in dieci pazienti con disturbi del movimento (come la malattia di Parkinson e la distonia) e in 15 persone sane.
Durante lo studio, sono stati registrati segnali elettrici nel globo pallido internus (GPi), una struttura dei gangli della base. I risultati, riassunti e semplificati, mostrano che la stimolazione con ultrasuoni a frequenza theta ha aumentato l’attività cerebrale in quella frequenza, mentre la stimolazione a 10 Hz ha aumentato l’attività in un’altra frequenza (beta), con effetti che sono durati fino a 40 minuti.
In un test sui partecipanti sani, la stimolazione del GPi ha rallentato i tempi di reazione in un compito che misurava la capacità di inibire una risposta, indicando che la stimolazione potrebbe influire sul controllo motorio. Invece, la stimolazione di un’altra area del cervello (pulvinar) non ha mostrato effetti simili.
Questi risultati suggeriscono che questa tecnica può agire in modo mirato e specifico su aree profonde del cervello e potrebbe diventare una nuova opzione terapeutica non invasiva per disturbi neurologici e psichiatrici.
Anche la Fondazione Pezzoli è da anni impegnata anche nella ricerca sulla stimolazione cerebrale, concentrandosi in particolare sullo studio di pazienti con malattia di Parkinson sottoposti a stimolazione cerebrale profonda. I risultati di questa attività di ricerca aprono nuovi orizzonti terapeutici, in particolare di neuromodulazione adattativa. L’obiettivo è avere nuovi neurostimolatori capaci di modulare la stimolazione in base non solo ai sintomi della malattia come il rallentamento motorio e la rigidità, ma anche alle diverse attività del vivere quotidiano dei pazienti. Queste prospettive terapeutiche non sono lontane: sono già disponibili neurostimolatori in grado di funzionare in modalità adattativa, e sono in corso importanti progetti di validazione di nuovi paradigmi di stimolazione di cui Fondazione Pezzoli è promotrice.

Fonte: Darmani G, et al.  Individualized non-invasive deep brain stimulation of the basal ganglia using transcranial ultrasound stimulation. Nat Commun. 2025 Mar 19;16(1):2693. doi: 10.1038/s41467-025-57883-7. PMID: 40108143.

Condividi

Vuoi rimanere sempre aggiornato sulla malattia di Parkinson?

Iscriviti alla nostra newsletter!