Agente Arancione tra i fattori di rischio per malattia di Parkinson

Incriminata l’esposizione ad un erbicida usato a scopi militari

Durante la guerra nel Vietnam uno dei mezzi militari era l"agente arancione" detto così perché i barili erano contrassegnati da una striscia arancione. La sostanza era un erbicida costituito dal miscuglio di acido 2,4-diclorofenossiacetico e di acido 2,4,5-triclorofenossiacetico; serviva a distruggere il fogliame delle foreste in cui si nascondevano i vietcong. Esso conteneva anche piccole quantità di 2,3,7,8-tetraclorodibenzo-p-diossina (TCDD) una potente tossina cancerogena e teratogena (che causa tumori maligni e malformazioni dopo esposizione di donne in stato di gravidanza).

Dopo numerose segnalazioni di malattie nei veterani, l’esercito americano ha messo a disposizione i registri che permettevano di stabilire quali militari fossero stati esposti alla sostanza ed è stato stabilito che vi erano una associazione tra l’esposizione ad esso ed una serie di tumori, quali leucemia, linfomi e carcinoma della prostata, nonché altri problemi, quali neuropatie periferiche e difetti alla nascita dei figli dei veterani, quali la spina bifida. Ora è stata segnalata anche una associazione tra l’Agente Arancione e la malattia di Parkinson.

Reuters Health, Washington 27 luglio 2009

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