Ansia e depressione possono comparire fino a dieci anni prima della malattia di Parkinson

Gli autori di questo articolo recentemente pubblicato hanno valutato l’associazione tra ansia e depressione e malattia di Parkinson con particolare attenzione alla tempistica in cui si manifestano e la possibilità che ansia e depressione siano sintomi prodromici, ovvero che precedano la insorgenza della stessa malattia di Parkinson. Studi condotti in precedenza da altri autori, avevano evidenziato che ansia e depressione erano particolarmente prevalenti nelle persone con Parkinson, spesso esordendo anni prima della comparsa dei sintomi motori. Tuttavia, negli studi precedenti, la tempistica con la quale ansia e depressione possono essere considerate sintomi prodromici, rimaneva non ben definita.

In questo studio, gli autori hanno esaminato i dati tratti dallo studio Moli-sani, che includeva 23395 partecipanti (52% donne; età media 55 ± 12 anni, follow-up medio di 15 anni). I partecipanti, che all’inizio dello studio non avevano una diagnosi di Parkinson, erano stati suddivisi in soggetti con ansia/depressione e con terapia specifiche (1760) e senza evidenza di ansia/depressione (20033). La diagnosi di Parkinson, formulata dopo l’inizio dello studio, si basava su dati di registri regionali.

I risultati dello studio, indicano che le persone con una storia di ansia e/o depressione, confermate dagli stessi pazienti e dalla presenza di terapie specifiche, hanno un rischio di due volte superiore (raddoppiato) di sviluppare la malattia di Parkinson rispetto alle persone che non riportavano sintomi o non avevano terapie specifiche. Questi risultati rimanevano significativi anche con le analisi di possibili fattori di confondimento come lo stile di vita e altre patologie. La associazione tra ansia e depressione e lo sviluppo successivo di Parkinson era particolarmente significativo in coloro che assumevano terapie specifiche per entrambe le condizioni. Questo dato può riflettere una maggiore gravità di disfunzioni prodromiche a carico del sistema limbico, dato che la co-presenza di ansia e depressione sono state messe in relazione con cambiamenti più ampi coinvolgenti vie dopaminergiche, serotoninergiche e noradrenergiche.

L’intervallo di tempo tra la presenza di ansia/depressione in terapia la insorgenza del Parkinson era significativo fino a dieci anni, mentre perdeva di significatività per un intervallo maggiore. Secondo gli autori, l’intervallo tra l’esordio di Parkinson e la presenza fino a dieci ani prima di ansia/depressione, consente di confermare che questi sintomi psichiatrici riflettono un processo neurodegenerativo specifico nelle strutture limbiche, piuttosto che una condizione reattiva e che sostengono il loro ruolo come componenti della fase prodromica.

L’associazione è particolarmente significativa per quei soggetti che presentano sia ansia che depressione e sono in terapia per entrambi. I risultati di questo studio concordano con i Criteri della MDS (Movement Disorder Society) per i sintomi prodromico della malattia di Parkinson, dei quali vengono citati depressione, ansia, REM sleep behavior disorder (Disturbi della Fase REM del sonno), iposmia e disfunzioni del sistema autonomico. Pertanto, come evidenziato dagli autori, è di particolare rilievo la identificazione di ansia e depressione e il loro possibile ruolo di elementi predittivi di un futuro sviluppo di Parkinson.

FONTI: Bracone F, et al.  Anxiety and depression as prodromes of Parkinson's disease: prospective findings from the Moli-sani study. J Neurol. 2026 Mar 2;273(3):175. doi: 10.1007/s00415-026-13710-7. PMID: 41772237.

Condividi

Fai crescere il seme della ricerca

Il Parkinson si cura, aiutaci a guarirlo.

Dona ora Dona ora