Associazione tra sarcopenia e funzione cognitiva nei pazienti con malattia di Parkinson: uno studio trasversale

La malattia di Parkinson non interessa soltanto il movimento. Negli ultimi anni è emerso come anche la perdita di forza muscolare (sarcopenia) e il declino delle funzioni cognitive possano influenzare l’autonomia e la qualità della vita delle persone con Parkinson.

Un recente studio, condotto presso l’Ospedale di Hefei (Cina) e pubblicato sulla rivista Brain and Behavior, ha approfondito il possibile legame tra queste due condizioni.

I ricercatori hanno voluto verificare se la presenza di sarcopenia fosse associata a un peggior funzionamento cognitivo nei pazienti con malattia di Parkinson e se la valutazione cognitiva potesse contribuire a identificare le persone maggiormente a rischio.

Lo studio ha coinvolto 148 pazienti con malattia di Parkinson, di età pari o superiore a 60 anni.

Per ciascun partecipante è stata valutata la presenza di sarcopenia secondo i criteri internazionali dell’Asian Working Group for Sarcopenia (AWGS 2019). Lo stato nutrizionale è stato analizzato mediante la Mini Nutritional Assessment (MNA), uno strumento validato per identificare il rischio di malnutrizione nelle persone di età pari o superiore a 65 anni, mentre la funzione cognitiva è stata valutata con il Montreal Cognitive Assessment (MoCA), un test che esplora memoria, attenzione, linguaggio, orientamento e funzioni esecutive. Sono stati inoltre raccolti dati relativi ad ansia, depressione e altre caratteristiche cliniche, considerando anche età, sesso e indice di massa corporea (BMI).

I risultati hanno evidenziato un chiaro legame tra salute muscolare e funzioni cognitive. I pazienti con punteggi più bassi al MoCA, indicativi di una maggiore compromissione cognitiva, presentavano infatti una probabilità significativamente più elevata di essere affetti da sarcopenia. Questa associazione risultava ancora più evidente nelle persone di età più avanzata e nei pazienti con livelli di ansia più elevati. Inoltre, i ricercatori hanno osservato che la valutazione congiunta di età, sesso, BMI e punteggio al MoCA consentiva di individuare con maggiore accuratezza i pazienti a rischio di sarcopenia rispetto al solo test cognitivo.

Secondo gli autori, questi risultati suggeriscono che il deterioramento cognitivo e la sarcopenia siano strettamente associati nella malattia di Parkinson. Sebbene lo studio, di tipo osservazionale, non permetta di stabilire un rapporto di causa-effetto, evidenzia l’importanza di valutare contemporaneamente funzione cognitiva, stato nutrizionale e salute muscolare durante il follow-up dei pazienti.

Le evidenze emerse dallo studio cinese confermano quanto osservato anche dal nostro gruppo di ricerca, coordinato dalla Dott.ssa Michela Barichella. Nel 2024 abbiamo pubblicato sulla rivista Nutrition uno studio condotto su oltre 300 pazienti con sindromi parkinsoniane, nel quale è stato analizzato il rapporto tra sarcopenia, forza muscolare, funzioni cognitive e qualità della vita. Nel nostro studio, circa un paziente su cinque presentava sarcopenia, mentre oltre il 60% mostrava una riduzione della forza muscolare. I pazienti con minore forza ottenevano anche risultati peggiori ai test cognitivi e riferivano una qualità di vita inferiore. Inoltre, è emerso che la riduzione della forza muscolare era più strettamente associata al deterioramento cognitivo rispetto alla sola perdita di massa muscolare, confermando come una semplice valutazione della forza possa rappresentare uno strumento utile nella pratica clinica.

Conclusioni

Sebbene condotti su popolazioni differenti, i due studi arrivano allo stesso messaggio: nella malattia di Parkinson il muscolo e il cervello sono strettamente collegati. Per questo motivo, una valutazione che integri forza muscolare, stato nutrizionale e funzioni cognitive può aiutare a riconoscere precocemente i pazienti più fragili e a pianificare interventi personalizzati, con l’obiettivo di preservare più a lungo autonomia e qualità della vita.

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