Cellule cerebrali “invisibili” curano il Parkinson nei ratti

cellule staminaliLe terapie basate su cellule staminali stanno diventando una possibilità concreta per curare malattie complesse come il Parkinson.

Oggi siamo in grado di creare neuroni sostitutivi in laboratorio, ma uno dei principali ostacoli è che il sistema immunitario del paziente può riconoscere queste cellule come estranee e attaccarle, rendendo necessario l’uso di farmaci immunosoppressori, che possono avere effetti collaterali anche gravi.
In questo studio appena pubblicato, i ricercatori hanno sviluppato un tipo speciale di cellule staminali umane, chiamate H1-FS-8IM, modificate in modo da non essere riconosciute dal sistema immunitario. Nei test condotti, queste cellule sono riuscite a sfuggire all’attacco delle difese immunitarie e, una volta trasformate in neuroni, sono state trapiantate con successo in animali con sintomi simili a quelli del Parkinson.
I risultati sono molto promettenti: nei ratti trattati, i neuroni trapiantati hanno migliorato il controllo dei movimenti, senza causare reazioni di rigetto. Inoltre, è stato aggiunto un “interruttore di sicurezza” genetico che permette di eliminare eventuali cellule problematiche dopo il trapianto, aumentando ulteriormente la sicurezza del trattamento.
Questo lavoro apre la strada alla creazione di terapie cellulari “universali’, cioè adatte a qualsiasi persona, senza il bisogno di farmaci anti-rigetto. Potrebbe essere una svolta importante per rendere queste cure innovative più sicure, accessibili e vicine all’uso clinico.

Fonte: Pavan C, et al.  A cloaked human stem-cell-derived neural graft capable of functional integration and immune evasion in rodent models. Cell Stem Cell. 2025 Apr 4:S1934-5909(25)00098-0.  

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