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È vero che i tentativi di suicidio aumentano dopo la DBS?

La risposta dalla Francia, dove è stata sviluppata la DBS

 

È stata effettuata una analisi retrospettiva di tutti i pazienti parkinsoniani sottoposti a stimolazione cerebrale profonda (DBS) all’Università di Grenoble tra il 1993 ed il 2016 (n=534). Il tasso di suicidio vero e proprio è stato pari allo 0,75% (n=4), quello di tentativi di suicidio 4,1% (n=22). Tali tassi sono superiori alle attese in base a quanto previsto dall’Osservatorio Nazionale del Rischio di Suicidio nei primi 3 anni dopo l’intervento. Un confronto tra i 26 pazienti suicidari e controlli sottoposti ad intervento che non hanno avuto comportamenti suicidari, accoppiati per età, sesso ed anno di intervento ha permesso di stabilire che i pazienti che si sono suicidati o che hanno tentato di farlo presentavano più frequentemente una storia di comportamenti suicidari, una storia familiare di patologie psichiatriche, sintomi psicotici e/ uso di farmaci psichiatrici.

Gli autori concludono che il rischio di suicidio può aumentare nei primi tre anni dopo l’intervento di DBS e deve essere tenuto presente dai clinici che seguono il paziente.

 

Fonte: Giannini e coll Neurology online 17 maggio 2019

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