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I parkinsoniani sottoposti ad artroplastica dell’anca sono a maggior rischio? Pare molto poco!

angioplasticaLa risposta dal Registro degli interventi per artroplastica dell’anca in Svezia. 

Si ritiene che i pazienti parkinsoniani siano a maggior rischio di complicazioni e di mortalità nel caso di intervento chirurgico. In Svezia si è voluto sfruttare i dati raccolti nel Registro degli Interventi per artroplastica all’anca per rispondere ai seguenti quesiti:

I pazienti con diagnosi di malattia di Parkinson prima dell’intervento di artroplastica dell’anca (= per sostituire l’articolazione naturale con una protesi) presentano un maggior rischio di morte oppure di necessità di reintervento rispetto alla popolazione generale? Vi sono differenze per quanto riguarda l’esito dell’intervento (riduzione del dolore, miglioramento della qualità di vita?

A tale scopo sono stati confrontati i dati relativi a 490 pazienti con diagnosi di Parkinson sottoposti all’intervento nel corso del periodo di riferimento di 13 anni (1999-2012) rispetto ad un gruppo di controllo di pari età, sesso, indice di comorbidità, tipo di intervento e di fissaggio della protesi.

È emerso che non vi era differenza nel tasso di mortalità a 90 giorni (0,61% nel gruppo di controllo vs 0,62% nel gruppo dei parkinsoniani) e dopo 1 anno (2,1% vs 2,5%), mentre vi era un rischio raddoppiato a 9 anni (28% vs 54%) per cause non legate all’intervento.

Per quanto riguarda la necessità di reintervento, non vi era alcuna differenza importante a 90 giorni (0,41% vs 1%), ma dopo un anno sì e così pure a 9 anni, anche se è rimasta comunque bassa in entrambi i gruppi ( dopo 1 anno: 0,41% vs 2,1%; dopo 0 anni: 1,75% vs 5,4%).

Il sollievo dal dolore era sovrapponibile nei due gruppi , mentre il miglioramento della qualità di vista era più contenuta nei pazienti parkinsoniani

I ricercatori sono giunti alla conclusione che la riluttanza ad intervenire nei pazienti parkinsoniani non è sostenuta dalle evidenze cliniche.

 

Fonte: Wojtowicz AL e coll Clin orthhop Relat Res 2019; 477: 1347-1355

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