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Il trapianto di neuroni embrionali non corrisponde completamente alle aspettative

La prima sperimentazione clinica in doppio cieco dimostra che è fattibile, ma che sono necessarie ulteriori ricerche

Quaranta pazienti con malattia di Parkinson grave (durata media: 14 anni) sono stati assegnati al trapianto di neuroni dopaminergici coltivati di embrioni umani o ad una simulazione della procedura in doppio-cieco ovvero in condizioni in cui né il paziente né il medico sperimentatore sapeva se il paziente aveva veramente ricevuto il trapianto o meno. La assegnazione è stata effettuata in maniera casuale ovvero seguendo una procedura che lasciava al caso l’assegnazione al trapianto oppure alla simulazione. Dopo 1 anno i 20 pazienti che avevano ricevuto il trapianto non stavano meglio di quelli che non lo avevano ricevuto. E’ stato rilevato un miglioramento solo nel sottogruppo dei pazienti aventi 60 anni o meno.
Tuttavia, i neuroni trapiantati sono attecchiti e cresciuti in 17 dei 20 pazienti assegnati al trapianto. Questa è una osservazione importante che dimostra che l’uso di tessuti embrionali di origine umana è fattibile.
Questa sperimentazione rappresenta il primo passo verso la progettazione di studi migliori sull’uso di cellule impiantate.

healthnews

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