Come dieta e stile di vita influenzano l’accumulo di ferro nel cervello e il rischio di malattia di Parkinson

ferroL’obiettivo dello studio è indagare come la dieta e lo stile di vita influenzino l’accumulo di ferro nel cervello e il rischio di sviluppare la malattia di Parkinson (PD).

Il ferro è un nutriente essenziale che può essere assorbito solo attraverso la dieta. Il ferro in eccesso si accumula negli organi di tutto il corpo, compreso il cervello, può essere dannoso e può contribuire a malattie come la malattia di Alzheimer e la malattia di Parkinson. E’ stato visto che l’accumulo di ferro nelle zone del cervello legate al movimento è collegato ad un maggiore rischio di malattia di Parkinson. Questa ricerca analizza la relazione tra l’accumulo di ferro nel cervello e il rischio di sviluppare la malattia di Parkinson, concentrandosi su fattori dietetici e di stile di vita. 
Per fare questo, sono stata utilizzati i dati del Biobank del Regno Unito, cioè una struttura che conserva campioni biologici, come tessuti, cellule, fluidi corporei e informazioni genetiche, per scopi di ricerca medica e scientifica.  
Sono stati esaminati i dati di migliaia di persone, usando sia immagini del cervello sia informazioni sui loro stili di vita e abitudini alimentari. Sono state utilizzate analisi statistiche per vedere se c’erano correlazioni tra l’assunzione di nutrienti, le preferenze alimentari e l’accumulo di ferro nel cervello, così come il rischio di malattia di Parkinson.
È stato dimostrato che alcune preferenze alimentari e abitudini di vita, come il consumo di alcol, l’esercizio fisico e il consumo di zuccheri, sono correlate all’accumulo di ferro nel cervello e questo può influenzare il rischio di sviluppare la malattia di Parkinson. Anche se in alcune regioni cerebrali un’elevata concentrazione di ferro sembra correlarsi a un aumento del rischio di sviluppare la malattia, in altri contesti di studio si è osservato che una carenza di ferro nel cervello potrebbe invece incrementare il rischio di malattia di Parkinson. 
Questi risultati suggeriscono che cambiamenti nella dieta e nello stile di vita possono avere un impatto sul rischio della malattia. È fondamentale condurre ulteriori ricerche al fine di approfondire la comprensione di questi legami e per valutare se esistono strategie di intervento in grado di migliorare la salute delle persone.

Commento nutrizionale:  
L’importanza del ferro nella dieta consiste nel suo ruolo cruciale nel corpo umano. Il ferro è essenziale per la produzione di emoglobina, la proteina presente nei globuli rossi che trasporta l’ossigeno dai polmoni ai tessuti del corpo. Una carenza di ferro può portare a gravi problemi di salute, come l’anemia, che si manifesta con stanchezza, debolezza e ridotta capacità di concentrazione. Pertanto, garantire un adeguato apporto di ferro attraverso la dieta è fondamentale per mantenere una buona salute e un normale funzionamento del corpo. Alimenti ricchi di ferro includono carne rossa, pollo, pesce, legumi, verdure a foglia verde. 
Si consiglia l’aggiunta di limone o altri alimenti ricchi di vitamina C per aumentare  aumentare l’assorbimento di ferro da fonti vegetali nella dieta. Quindi, combinare alimenti ricchi di ferro con fonti di vitamina C come limoni, arance, pomodori o peperoni può aiutare a ottimizzare l’assorbimento di ferro e a prevenire carenze nutrizionali.

A cura delle dott.sse Maria Carmela Macchione, Biologa Nutrizionista e dott.ssa Michela Barichella, Medico Dietologo

FONTE:  Ahern J, Boyle ME, Thompson WK, Fan CC, Loughnan R. Dietary and Lifestyle Factors of Brain Iron Accumulation and Parkinson’s Disease Risk. medRxiv 2024 Mar 15

 

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