Esordio della malattia di Parkinson più precoce in chi ha mutazione genetica più storia di esposizione

Una ulteriore prova a supporto della interazione tra fattori genetici ed ambientali

Cinquantanove pazienti parkinsoniani sono stati suddivisi in quattro sottogruppi a seconda della presenza/assenza di fattori genetici (PARK1, 2 e 8) e di una storia di esposizione a fattori ambientali. L´età all´esordio della malattia era significativamente più bassa nei pazienti con presenza sia di un fattore genetico che di una storia di esposizione rispetto a quelli senza (in media 62 anni rispetto a 72 anni). Nei pazienti con solo un fattore genetico oppure una storia di esposizione l´età all´esordio era intermedia. Questi risultati sono a supporto della teoria che la malattia di Parkinson insorge in seguito alla interazione tra predisposizione genetica ed esposizione a fattori ambientali.

Ghione I e coll Neurotoxicology 2007 20 gennaio prima della stampa

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