I parkinsoniani si fidano di meno degli altri?

Il sospetto da uno studio austriaco

Studi in volontari sani mostrano che le parti del cervello coinvolte nel comportamento basato sulla fiducia sono il sistema limbico, i gangli basali e la corteccia frontale.  Tutte e tre queste parti sono coinvolte nella malattia di Parkinson.  Per questo motivo ricercatori austriaci si sono posti la domanda se vi erano differenze tra il livello di fiducia negli altri dei pazienti parkinsoniani rispetto a controlli senza la malattia.  Hanno sottoposto 20 pazienti affetti da malattia di Parkinson da lieve a moderata (età media 72,3 anni, durata media di malattia 39,2 mesi, punteggio motorio UPDRS medio 19,8, stadio Hoehn & Yahr 2) in trattamento con dosi giornaliere totali equivalenti di levodopa medi di 449 mg e 20 controlli di pari sesso, età, istruzione e reddito, senza patologie neuropsichiatriche ad un gioco basato sulla fiducia.  Hanno constatato che mediamente i pazienti parkinsoniani presentano un comportamento caratterizzato da minore fiducia verso gli altri e assunzione di più rischi rispetto ai controlli.  I punteggi UPDRS, la durata di malattia e la quantità di terapia antidopaminergica non erano fattori predittivi del comportamento. 

 

Fonte: Javor A et al  BMC Neurology 2015; 15: 126

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