Le infezioni delle vie urinarie possono rappresentare una complicanza comune durante il ricovero ospedaliero dei pazienti con malattia di Parkinson.
Un ampio studio internazionale condotto su oltre 321.000 ricoveri (2019–2023) ha evidenziato che quasi 1 ricovero su 5 (18,9%) è associato a un’infezione urinaria, presente all’ingresso o sviluppata durante la degenza.
Fattori di rischio principali. I fattori più frequentemente associati a infezione urinaria sono il ricovero urgente, il trasferimento da altra struttura sanitaria, la presenza di demenza, l’utilizzo di catetere urinario a permanenza. L’uso del catetere rappresenta il principale fattore potenzialmente modificabile.
Conseguenze cliniche. Le infezioni urinarie nei pazienti con Parkinson sono associate a maggiore durata del ricovero e aumento del rischio di stato confusionale acuto (delirium), che può manifestarsi con disorientamento e agitazione.
Prevenzione. La prevenzione è fondamentale. In ambito ospedaliero è importante limitare l’uso del catetere urinario ai soli casi necessari, rimuoverlo il prima possibile, monitorare precocemente eventuali segni di infezione o confusione.
Le infezioni urinarie sono frequenti nei pazienti parkinsoniani ricoverati e possono peggiorare l’andamento clinico. Una gestione attenta dei fattori di rischio, in particolare del catetere urinario, può ridurre complicanze e durata della degenza.