Infusione continua di levodopa e neuropatia periferica

La malattia di Parkinson in fase complicata è oggi trattata sempre più spesso con terapie avanzate, tra cui le infusioni continue di levodopa. Tra queste, una delle opzioni più recenti è l’infusione sottocutanea di foslevodopa/foscarbidopa, che consente una somministrazione continua del farmaco senza necessità di PEG. Un recente studio clinico ha portato l’attenzione su un possibile effetto collaterale da monitorare: la neuropatia periferica, cioè un disturbo dei nervi periferici che può causare sintomi come formicolio, bruciore, dolore o debolezza soprattutto a mani e piedi.

Lo studio ha descritto quattro persone con Parkinson trattate con questa infusione continua. Prima di iniziare la terapia, nessuno di loro riferiva sintomi evidenti di neuropatia, anche se alcuni presentavano già lievi alterazioni rilevabili solo con esami specifici. Dopo alcuni mesi dall’inizio del trattamento, tutti hanno sviluppato sintomi di neuropatia, accompagnati da un peggioramento confermato anche dagli esami neurofisiologici.

Un aspetto importante emerso riguarda il ruolo delle vitamine del gruppo B, in particolare vitamina B6 e vitamina B12. Nei pazienti osservati erano presenti carenze di queste vitamine e livelli elevati di omocisteina, una sostanza che, se aumentata, può essere dannosa per i nervi. Questo suggerisce che la neuropatia potrebbe essere legata non solo al farmaco in sé, ma anche a cambiamenti metabolici che coinvolgono l’intero organismo.

È importante sottolineare che si tratta di una piccola serie di casi: questo significa che non è possibile stabilire con certezza un rapporto diretto di causa-effetto. Tuttavia, i risultati indicano la necessità di prestare attenzione a questo possibile rischio.

Cosa significa tutto questo per i pazienti? Prima di iniziare una terapia con infusione continua di levodopa, può essere utile effettuare una valutazione di base dei nervi periferici e dei livelli vitaminici. Durante il trattamento, è consigliabile monitorare nel tempo eventuali sintomi come formicolii, perdita di sensibilità o debolezza, e controllare periodicamente i livelli di vitamina B6, vitamina B12 e omocisteina.

In caso di alterazioni, il medico può valutare strategie di integrazione vitaminica, anche se al momento non esistono ancora linee guida definitive su come farlo in modo ottimale in questo specifico contesto.

FONTI: Vial-Daragon L, Poncet-Megemont L, Derost P, Beal C, Debilly B, Marques A. Peripheral Neuropathy during Subcutaneous Foslevodopa/Foscarbidopa Infusion in Parkinson's Disease: A Case Series. Mov Disord Clin Pract. 2026 Apr 6.

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