Nanocristalli d’oro per il Parkinson

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E’ partito lo studio REPAIR-PD

Una azienda americana ha messo a punto una sospensione liquida stabile di nanocristalli d’oro elementare in acqua deionizzata tamponata con bicarbonato di sodio per uso orale. I nanocristalli catalizzano varie reazioni biologiche intracellulari, migliorando il metabolismo delle cellule. In particolare, in modelli animali di malattia di Parkinson i nanocristalli d’oro hanno permesso di migliorare la sopravvivenza di neuroni dopaminergici, di proteggere reti neurali e di migliorare la funzionalità dei mitocondri (piccoli organelli intracellulari che producono energia e che sono danneggiati nella malattia di Parkinson). La sospensione è già stata somministrata all’uomo ed in studi in volontari sani non ha presentato problemi di sicurezza.

Presso l’Università Southwestern del Texas (USA) è partito lo studio clinico REPAIR-PD. Verranno reclutati 24 pazienti affetti da malattia di Parkinson da non più di 3 anni, che berranno la sospensione di nanocristalli d’oro a concentrazioni diverse una volta al giorno per 12 settimane; verranno poi seguiti per altre 4 settimane. Al basale, alla fine del trattamento e alla fine dello studio i pazienti verranno sottoposti a spettroscopia di risonanza magnetica nucleare per valutare l’impatto della terapia sul metabolismo delle cellule nervose nel sistema nervoso centrale.

I risultati sono attesi nella seconda metà del 2020.

 

Fonte: Comunicato stampa Clene Nanomedicine 24 ottobre 2019

 

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