La malattia di Parkinson e il diabete di tipo 2 sono due condizioni croniche molto diffuse che potrebbero condividere alcuni meccanismi biologici, come l’infiammazione e la resistenza all’insulina. Sono ancora limitate le informazioni su quanto frequentemente le persone con una nuova diagnosi di Parkinson sviluppino successivamente il diabete e su quale impatto questo possa avere sulla sopravvivenza.
Uno studio appena pubblicato ha analizzato i dati sanitari di 7.976 persone con una nuova diagnosi di malattia di Parkinson, seguite per un periodo medio di oltre sette anni, tutte senza diabete al momento della diagnosi.
Durante il follow-up, circa l’8% dei pazienti ha sviluppato diabete di tipo 2, indicando un rischio complessivamente contenuto. Un dato rilevante emerso dallo studio riguarda le differenze tra uomini e donne: gli uomini con malattia di Parkinson hanno mostrato un rischio significativamente più basso di sviluppare diabete rispetto alle donne, suggerendo possibili meccanismi biologici differenti legati al sesso. Un risultato particolarmente interessante riguarda la mortalità: i pazienti con malattia di Parkinson che hanno sviluppato diabete di tipo 2 senza complicanze hanno presentato una mortalità inferiore rispetto ai pazienti senza diabete. Questo risultato non ci dice che il diabete sia una condizione protettiva, ma potrebbe essere indice di una maggiore attenzione clinica, controlli più frequenti e una migliore gestione dei fattori di rischio nelle persone con diabete non complicato.
Lo studio dunque mostra che, dopo la diagnosi di Parkinson, solo una piccola percentuale di pazienti sviluppa il diabete di tipo 2, con un rischio più basso negli uomini rispetto alle donne. In modo inatteso, i pazienti con Parkinson e diabete non complicato presentano una mortalità inferiore rispetto a quelli senza diabete, probabilmente grazie a un monitoraggio medico più attento. Al contrario, la presenza di scompenso cardiaco o ictus aumenta significativamente il rischio di morte.
Lo studio sottolinea l’importanza di considerare il momento di comparsa delle altre patologie e la loro gestione nel percorso di cura della malattia di Parkinson, oltre alla necessità di ulteriori ricerche per comprendere meglio i legami tra metabolismo, sesso e neurodegenerazione.
Per saperne di più: https://www.parkinson.it/parkinson-e-diabete-il-legame-che-la-ricerca-sta-portando-alla-luce/
FONTI: Provizor E, Giladi N, Rozani V, Peretz C. Type 2 Diabetes risk among incident Parkinson's Disease patients: A 20-year retrospective population-based cohort study. Neuroepidemiology. 2026 Jan 26:1-15. doi: 10.1159/000550693. Epub ahead of print. PMID: 41587125.




