Parkinson e Pronto Soccorso: quando è necessario

Molti pazienti con Parkinson si rivolgono al Pronto Soccorso per un peggioramento dei sintomi motori o non motori, come un blocco improvviso (off), aumento del tremore o difficoltà nel camminare. Spesso, però, il PS non è il luogo più adatto per gestire questi problemi, perché i medici non sempre conoscono nel dettaglio la storia e la terapia individuale del paziente.

Molti pazienti raccontano:

“Sono andato al PS perché il Parkinson era peggiorato. Mi hanno fatto aspettare ore, esami vari e poi sono tornato a casa senza soluzioni. Nessuno conosceva i miei farmaci o le fasi di on e off.”

Non è colpa del personale: il PS è fondamentale per emergenze mediche, ma non può sostituire il neurologo che conosce la vostra storia e il vostro trattamento.


Quando NON andare al Pronto Soccorso

Se il peggioramento dei sintomi è all’interno della variabilità abituale della malattia, non c’è emergenza. Per esempio:

  • qualche ora in più di off rispetto al solito;

  • lieve aumento di tremore o rigidità.

In questi casi, una telefonata al vostro neurologo o al Medico di Medicina Generale può risolvere il problema senza recarsi in ospedale.


Quando è necessario andare al Pronto Soccorso

Il PS è indicato se il peggioramento è improvviso e importante, ad esempio per:

  • infezioni (polmonite, vie urinarie)

  • cadute o fratture

  • problemi legati a terapie avanzate come stimolazione cerebrale profonda (DBS) o infusione di levodopa

  • sindrome da parkinsonismo-iperpiressia (rara ma grave, spesso dovuta a sospensione improvvisa dei farmaci)

  • altri problemi medici acuti non correlati al Parkinson

In questi casi l’intervento urgente è essenziale.


Il ruolo del Medico di Medicina Generale

In Italia, il Medico di Medicina Generale è un punto di riferimento fondamentale insieme al neurologo. Può aiutare a identificare rapidamente problemi medici che peggiorano il Parkinson e a decidere se sia necessario andare in ospedale.


Gestire ansia e fluttuazioni

Le fluttuazioni dei sintomi (on e off) sono spesso imprevedibili. Per chi ha poche ore di movimento al giorno, anche la perdita di un’ora può sembrare drammatica. È normale sentirsi ansiosi, ma non è una situazione pericolosa.


SOS Parkinson

Per aiutare i pazienti quando il neurologo non è disponibile, AIP e Fondazione Pezzoli hanno attivato il servizio SOS Parkinson.

336 735544
Sabato, domenica e festivi, dalle 8.00 alle 20.00

Medici esperti rispondono alle urgenze e forniscono consigli pratici su come gestire i sintomi.

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