Un ulteriore studio clinico, condotto negli Stati Uniti, che ha seguito per 5 anni oltre 300 persone con Parkinson avanzato sottoposte a stimolazione cerebrale profonda (DBS) nel nucleo subtalamico, conferma che la DBS può ridurre i sintomi motori, migliorare la qualità della vita e diminuire l’uso dei farmaci antiparkinson, con benefici che si mantengono nel tempo.
Lo studio ha evidenziato miglioramenti importanti:
Sintomi motori: miglioramento del 51% dopo 1 anno, 36% dopo 5 anni
Attività quotidiane (come vestirsi, mangiare, camminare): miglioramento del 41% dopo 1 anno, 22% dopo 5 anni
Discinesie (movimenti involontari): riduzione del 75% dopo 1 anno, 70% dopo 5 anni
Riduzione dei farmaci dopaminergici: -28% al primo anno, riduzione stabile anche a 5 anni
Il trattamento è risultato generalmente sicuro. L’effetto collaterale più comune è stata l’infezione della ferita chirurgica (9 pazienti su oltre 300). Durante i 5 anni dello studio sono stati segnalati 10 decessi, ma nessuno è stato correlato alla DBS.
La DBS è una terapia indicata per pazienti molto selezionati che rispondono a criteri precisi tra i quali Parkinson da più di 5 anni, sintomi motori che non sono più ben controllati con i farmaci, buona risposta iniziale alla levodopa.
La valutazione deve essere effettuata in un centro specializzato nei disturbi del movimento, da un’équipe multidisciplinare che comprende neurologo, neurochirurgo, psichiatra e psicologo.
FONTI: Starr PA, et al. Five-Year Outcomes from Deep Brain Stimulation of the Subthalamic Nucleus for Parkinson Disease. JAMA Neurol. 2025 Sep 15:e253373. doi: 10.1001/jamaneurol.2025.3373. Epub ahead of print. PMID: 40952750; PMCID: PMC12439180.





