Termoregolazione e Parkinson: meccanismi, conseguenze e strategie di gestione

La disfunzione della termoregolazione è un disturbo frequente ma poco riconosciuto nella malattia di Parkinson: il corpo fatica a mantenere una temperatura stabile, con conseguenze che possono andare dal semplice disagio a situazioni potenzialmente gravi. Le cause principali sono alterazioni sia centrali sia periferiche: la deposizione di α-sinucleina nelle aree cerebrali che regolano la temperatura (come l’ipotalamo) e nei nervi che controllano sudorazione, vasodilatazione e termogenesi, associate al naturale indebolimento dei meccanismi legati all’età. I sintomi possono essere molto diversi: sudorazione eccessiva (iperidrosi), spesso collegata agli stati “off” o alle discinesie; ridotta sudorazione (ipoidrosi/anidrosi) con marcata intolleranza al caldo; difficoltà a tollerare il freddo; episodi di ipertermia con rischio di sindrome iperpiressia-parkinsonismo in caso di brusca sospensione dei farmaci dopaminergici; e, rarissimamente, ipotermia, soprattutto nei mesi freddi. Riconoscere queste alterazioni è fondamentale perché un intervento precoce riduce il rischio di complicazioni, specialmente durante ondate di caldo o in inverno.

La gestione si basa soprattutto su misure pratiche: mantenere ambienti freschi o caldi a seconda dei sintomi, idratarsi adeguatamente, utilizzare abbigliamento adatto, programmare le attività nelle ore meno calde,  educare pazienti e caregiver al riconoscimento precoce dei segnali di allarme.

È essenziale evitare la sospensione improvvisa dei farmaci dopaminergici e prestare attenzione ai medicinali che peggiorano la sudorazione, in particolare gli anticolinergici.  Nei casi di iperidrosi possono essere utili terapie locali. Nei casi di rischio ipertermico è indispensabile ripristinare rapidamente la terapia dopaminergica.

Contro il caldo

  • Climatizzatori, ventilatori, ambienti freschi.
  • Abbigliamento leggero e traspirante.
  • Bere spesso, anche senza sete.
  • Evitare attività all’aperto nelle ore più calde.
  • Usare panni rinfrescanti, ventagli.
  • Rivalutare con il neurologo farmaci che riducono la sudorazione (anticolinergici, farmaci per la vescica, alcuni psicofarmaci).

Contro il freddo

  • Mantenere ambienti ben riscaldati durante l’inverno.
  • Vestirsi a strati e utilizzare coperte o dispositivi riscaldanti.
  • Prestare attenzione a segnali di rischio: rallentamento improvviso, estremità molto fredde, confusione, sonnolenza.

Per l’iperidrosi (sudorazione eccessiva)

  • Scegliere vestiti traspiranti e rimanere in ambienti freschi.
  • Discutere con il neurologo eventuali aggiustamenti della terapia dopaminergica, soprattutto in caso di iperidrosi legata agli “off”.
  • Considerare, insieme al medico,  trattamenti topici specifici o infiltrazioni con tossina botulinica.

Per prevenire la sindrome da iperpiressia 

  • Non interrompere mai bruscamente la terapia dopaminergica.
  • In caso di febbre alta + rigidità + confusione, chiamare subito il medico o il 118: potrebbe essere una emergenza.

FONTI: Pressnell ZS, Neilson LE, Tupone D, Pfeiffer RF, Safarpour D. Thermoregulatory Dysfunction in Parkinson's Disease: Mechanisms, Implications, and Therapeutic Perspectives. Cells. 2025 Dec 2;14(23):1910.

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