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Il trattamento farmacologico influenza la risposta cardiovascolare nella malattia di Parkinson

La bromocriptina e la selegilina peggiorano la compromissione della del sistema nervoso autonomo, mentre la levodopa non lo fa

Sono state misurate le variazioni della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa in risposta a respirazione normale e profonda, nonché alla inclinazione ed al lavoro isometrico in 60 pazienti parkinsoniani trattati con levodopa, bromocriptina o selegilina prima e dopo 6 mesi di trattamento.
Dopo il trattamento la caduta della pressione sistolica in risposta all’inclinazione è stata minore rispetto al basale nel gruppo che aveva ricevuto levodopa, mentre è stata più pronunciata nei gruppi trattati con bromocriptina e selegilina. Non è stata rilevata alcuna variazione della frequenza cardiaca.

Haapaniemi TH et al J Neurol 2000; 247: 868-874

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