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Acetilcolina e discinesie indotte da levodopa: uno studio con tre diversi traccianti per immagini molecolari

Pazienti con malattia di Parkinson e discinesie hanno una maggiore attività colinergica nello striato di pazienti non discinetici

 

In questo studio sono stati arruolati 25 pazienti con malattia di Parkinson, 13 con discinesie e 12 senza, e 12 controlli sani. I pazienti sono stati valutati con PET o SPECT e tre diversi traccianti molecolari per descrivere (i) la densità dei trasportatori per la dopamina, (ii) la numerosità dei recettori nicotinici per l’acetilcolina e (iii) il metabolismo cerebrale.

Mentre non è stata osservata alcuna differenza tra i due gruppi di pazienti per l’attività dopaminergica e metabolica, i pazienti con discinesie avevano un’attività colinergica nella norma (rispetto ai soggetti sani), e maggiore dei pazienti non discinetici, nel caudato con più grave perdita di innervazione dopaminergica.

Questo risultato suggerisce un meccanismo compensatorio colinergico nel metabolismo della dopamina striatale, che può essere sia diretto, oppure mediato da altri neurotrasmettitori (e.g. serotonina). Un’aberrante attività colinergica, a seguito di un deficit di dopamina, potrebbe favorire l’insorgenza di discinesie in pazienti con malattia di Parkinson in terapia con levodopa.

Comprendere l’interazione tra diversi neurotrasmettitori, spesso indicativa di meccanismi di compensazione, non sempre vantaggiosi, può indirizzare lo sviluppo di nuovi farmaci sintomatici o preventivi di eventi avversi anche legati alla terapia.

Fonte: Brumberg e coll. Ann Clin Transl Neurol 2017; 4: 632-639

 

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