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E' vero che la vita sessuale viene compromessa dal Parkinson?

icebergSecondo ricercatori italiani, la risposta è NO

 

Ricercatori italiani hanno reclutato 121 pazienti aventi tra i 40 e gli 80 anni con malattia di Parkinson da lieve a moderata presso centri in varie parti d’Italia (Brescia, Milano, Padova, Salerno, Verona) ed altrettanti controlli non malati di Parkinson di pari età. Hanno chiesto ai soggetti di rispondere a questionari sulla vita sessuale riconosciuti per la loro validità a livello internazionale e diversificati per sesso: Il Breve Indice della Funzione Sessuale (BISF), l’Indice Internazionale della Funzione Erettile (IIEF) e l’Indice della Funzione Sessuale nella donna (FSFI). Hanno riscontrato che non vi era alcuna differenza importante tra i due gruppi, con una sola eccezione: i maschi parkinsoniani segnalavano meno piacere.

La conclusione è stata che la malattia di Parkinson generalmente non compromette la vita sessuale. I pazienti che segnalano problemi in questa sfera dovrebbero essere inviati a specialisti sessuologi per le cure del caso.

 

Fonte: Ferrucci e coll J Neurol Sci online 15 ottobre 2016

 

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