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Fisioterapia che non si trova? Scrivete alle Autorità

convegno 191130Giornata del Parkinson con AIP a Milano, 2019

Domanda dal pubblico: una volta venivo al CTO a fare fisioterapia e ne avevo notevole beneficio. Adesso non posso più andarci e riesco più a trovare una alternativa, è sempre tutto al completo, ed io non sto più bene. Come posso fare?

Intervento di altra persona dal pubblico: Io sono andata dalla fisiatra e sono riuscita ad avere una prescrizione per 30 sedute da 1 ora per tutto l’anno. Di più non concedono e non basta. Come posso fare?

Prof. Pezzoli (Presidente AIP e Fondazione Grigioni): E’ vero, fino a 4 anni fa presso il CTO si facevano 4.000 ricoveri in day-hospital all’anno allo scopo di permettere ai malati di usufruire di giornate di fisioterapia. Poi la Regione ha deciso di non rimborsare più questa opzione terapeutica che offre molti benefici ai pazienti parkinsoniani.

Vi è un progetto adesso per riprendere, anche se non con la modalità del day-hospital. Scriva al Direttore Generale della Azienda Osp. Pini-CTO esponendo il problema, per accelerare il processo.

Quando i malati hanno una esigenza importante che non viene soddisfatta, devono farsi sentire per iscritto, solo così si riesce a convincere le Autorità della importanza di un problema.

Nel frattempo possibilità alternative da AIP

Rimane comunque ancora l’opzione organizzata dalla AIP di ricovero di 4 settimane presso strutture specializzate nella riabilitazione di pazienti parkinsoniani.

Inoltre, gli esercizi chiave sono già descritti nella Guida Rossa AIP. Il paziente dovrebbe farsi seguire da un fisioterapista esperto che viene a casa a verificare che gli esercizi vengano eseguiti correttamente una volta alla settimana e poi farli regolarmente tutti i giorni. Questo è importante, specialmente dopo il ricovero di 4 settimane, altrimenti i benefici ottenuti regrediscono nell’arco di qualche mese.

Alternativamente, se vi è interesse, AIP potrebbe organizzare sedute di gruppo un paio di volte alla settimana. Da sottolineare però che devono essere gruppi autonomi, ovvero AIP non può assumersi la responsabilità dal punto di vista clinico di quello che viene effettuato. Rimane fermo il principio che il malato deve eseguire gli esercizi tutti i giorni per trarne il massimo beneficio.

Da ricordare che il gruppo di ricerca della Dr.ssa Barichella ha dimostrato che un preparato a base di proteine essenziali e vitamina D è in grado migliorare la mobilità dei pazienti parkinsoniani in riabilitazione, misurata in base al test del cammino per 6 minuti (vedere notizia sul sito)

In media i pazienti che non avevano assunto il preparato percorrevano 50 metri, mentre i pazienti che lo avevano assunto ne percorrevano quasi 70 metri. Da notare che lo studio è stato effettuato in doppio cieco per cui né i pazienti, né il medico valutatore sapevano chi aveva assunto il preparato vero e che una preparazione placebo dall’aspetto identico che non conteneva proteine o vitamina D.

Il preparato usato era Fortifit, ma non è consigliato assumerlo senza una visita medica, perché bisogna valutare quali sono le necessità individuali. Per esempio, se il paziente è già terapia con vitamina D può non essere il preparato corretto. Pertanto, conviene sempre consultare un medico nutrizionista e farsi prescrivere il preparato corretto per le proprie esigenze. Inoltre, assumere il preparato senza fare riabilitazione non serve, la riabilitazione è fondamentale.

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