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I ricoveri diagnostici in settimana

SacilottoAtti del 37° Convegno Nazionale AIP – Milano 6 giugno 2015

Il Dr. Sacilotto ha fatto un confronto tra i ricoveri presso il Policlinico di Milano trent'anni fa quando era ancora studente ed i ricoveri organizzati presso il reparto del Centro Parkinson ICP a Milano di cui è responsabile. 

Al Policlinico il paziente parkinsoniano veniva ricoverato per un mese, aumentando molto gradatamente di pochi mg la terapia ogni giorno, con spese notevoli per il Servizio Sanitario Nazionale e con notevole disturbo per la famiglia, e senza ottenere risultati tangibili.

Oggi presso il Centro Parkinson si fanno ricoveri in settimana dal lunedì al giovedì o al massimo fino al venerdì a scopo prettamente diagnostico.  I pazienti nuovi vengono sottoposti ad un esame neurologico accurato, ad una valutazione psicologica  ed a una serie di indagini per l'acquisizione di neuroimmagini: la scintigrafia con il tracciante DATscan, che permette di ottenere una immagine che quantifica la quantità di dopamina presente nella sostanza nera (il neurotrasmettitore che va perso nella malattia di Parkinson in quest'area del cervello), nonché la risonanza magnetica e la PET con il tracciante fluorodesossiglucosio per la diagnosi differenziale ovvero escludere altre possibili diagnosi oltre alla malattia di Parkinson.  I pazienti che hanno già una diagnosi di malattia di Parkinson e che sono in terapia vengono valutati clinicamente in ON (ovvero quando la terapia sta funzionando) ed in OFF (ovvero senza terapia) per comprendere la vera entità della risposta alla terapia dopaminergica.  In alcuni casi vengono anche misurati i livelli di levodopa nel sangue, un esame che non è disponibile presso molti centri. È chiaro che per riuscire ad effettuare tutti gli esami utili in 3-4 giorni, bisogna organizzare tutto prima in maniera accurata, raggiungendo accordi precisi con le strutture esterne.

I ricoveri ammontano a circa 220-250 all'anno e riguardano prevalentemente pazienti che vengono da fuori Regione.

Il Prof. Pezzoli commenta che quando hanno iniziato ad usare il reparto in questo modo, sono stati “accusati” di non sfruttare i letti durante il week-end.  Ora questo approccio è addirittura diventato obbligatorio per risparmiare, non pagando gli straordinari al personale sanitario per lavoro nei giorni festivi.

 

 

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