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Inquinamento e Parkinson

arcobalenoSecondo gli Olandesi, nessuna associazione

 

È stata effettuata una ricerca retrospettiva presso l’Istituto di Scienze per la Valutazione dei Rischi all’Università di Utrecht per valutare se vi è una associazione tra le polveri sottili che inquinano l’aria e lo sviluppo della malattia di Parkinson. A questo scopo hanno individuato i pazienti ricoverati presso 4 ospedali olandesi con diagnosi di malattia di Parkinson tra 2010 e 2012 e due controlli di pari età e sesso senza malattie neurologiche ricoverati presso gli stessi ospedali nello stesso periodo. Sono stati raccolti dati relativi alla loro residenza a partire dal 1992 fino all’anno della diagnosi. L’esposizione alle polveri sottili è stata calcolata tramite dati storici relativi alle concentrazioni delle polveri sottili nelle varie regioni e modelli validati.
Sono stati inclusi complessivamente 1290 soggetti (436 pazienti parkinsoniani e 854 controlli) con una durata di esposizione di 16 anni a partire mediamente dall’età di 53 anni. Non è emersa alcuna differenza significativa del rischio di sviluppare la malattia di Parkinson in base alla esposizione ambientale a polveri sottili.

 

Toro R e coll Environment International 2019; 129: 28-34

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