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Sottotipi di malattia di Parkinson pregrediscono in maniera diversa

L'andamento di 166 pazienti seguiti per 39 anni

Ricercatori canadesi hanno seguito 166 pazienti parkinsoniani per 39 anni suddivisi a seconda della sintomatologia predominante in acinetici/rigidi (AR n=43), tremorigeni (T n=13) o misti (M n=110). La diagnosi è stata confermata dall'autopsia in tutti i casi.

I pazienti T hanno avuto un esordio mediamente più in giovane età dei pazienti AR (T 55 anni rispetto a AR 66 anni ed M 65 anni) ed una durata di malattia fino al decesso più lunga (19 anni rispetto a AR 13 anni e M 14 anni), anche se sono deceduti mediamente più giovani (T 74 anni rispetto a AR 79.5 anni e M 79 anni). Inoltre, i pazienti T avevano risposto più frequentemente alla levodopa (92% rispetto a AR 79%, ma M 99%), la progressione allo stadio Hoehn & Yahr 4 era stata più lenta (mediamente T 20,5 anni rispetto a 11.7 anni e 12,3 anni), avevano sviluppato più frequentemente una perdita di efficacia della levodopa verso la fine dell'intervallo tra una dose e la successiva (wearing off) (T46% rispetto a AR 26%, ma M 41%) ed avevano sviluppato meno frequentemente demenza (23% rispetto a AR 58% ed M 40%).


Rajput AH et al Neurology 2009; 73: 206-212

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