La mobilità nei pazienti con malattia di Parkinson

trattamento dopaminergicoQuesto studio ha esaminato come il trattamento dopaminergico influisce sulla mobilità quotidiana (camminare, guidare) dei pazienti con malattia di Parkinson utilizzando sensori per raccogliere dati reali.

Un gruppo di 25 pazienti con Parkinson ha utilizzato sensori nei veicoli per monitorare la guida e un dispositivo indossato al polso per registrare i passi e i pattern di sonno. Sono stati analizzati i dati sulle fluttuazioni motorie prima e dopo l’assunzione dei farmaci dopaminergici, in tre momenti della giornata.
I risultati mostrano che i pazienti avevano una maggiore probabilità di guidare e camminare dopo aver preso il farmaco, soprattutto nei periodi "ON" (quando il trattamento funziona bene). La mobilità diminuiva nel pomeriggio, durante i periodi "OFF" (quando i sintomi peggiorano).
 I dati raccolti dai sensori hanno mostrato che i pazienti sono più mobili quando il farmaco è efficace e meno mobili quando non lo è. Questi dati possono aiutare a personalizzare meglio i trattamenti per i pazienti con Parkinson.
Fonte: Chang JH, Uc E, Rizzo M. Wheels and Wrists: Mapping Parkinson’s Dopamine-driven Mobility Landscape (P10-5.031). Neurology. 2025 Apr 8;104(7_Supplement_1):3905. 
La Fondazione Pezzoli ha finanziato l’acquisto di sensori indossabili per monitorare il paziente a casa nell’ambito di alcuni progetti di ricerca per analizzare il cammino e il freezing. I sensori sono strumenti fondamentali perché permettono di raccogliere dati oggettivi e in tempo reale sul comportamento e la mobilità dei pazienti, come il camminare e la guida. 
Questi dispositivi forniscono informazioni più precise e affidabili rispetto ai metodi tradizionali, come i diari, e possono catturare le fluttuazioni motorie che avvengono durante la giornata. Grazie ai sensori, è possibile monitorare meglio l’efficacia dei trattamenti e personalizzare le terapie per migliorare la qualità della vita dei pazienti.

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