Gli acidi grassi polinsaturi Omega-3 e Omega-6 sono da tempo oggetto di interesse per il loro possibile ruolo nella prevenzione delle malattie neurodegenerative, ma le evidenze epidemiologiche disponibili sono state finora non sempre concordanti.
Un recente studio prospettico di ampie dimensioni condotto nell’ambito della UK Biobank ha contribuito a chiarire queste associazioni analizzando il rapporto tra i livelli sierici basali di Omega-3 e Omega-6 e il rischio di sviluppare nel tempo diverse patologie neurodegenerative, tra cui la malattia di Parkinson.
Lo studio ha incluso una vasta popolazione inizialmente senza malattia neurologiche, seguita per un periodo medio di oltre 13 anni, durante il quale sono stati registrati i nuovi casi di malattia; le analisi statistiche hanno tenuto conto di molteplici fattori sociodemografici e legati allo stile di vita.
I risultati mostrano che livelli più elevati di Omega-6 al basale sono associati a una significativa riduzione del rischio di sviluppare la malattia di Parkinson, con una diminuzione del rischio di circa il 24%, oltre a un minor rischio di demenza. Questo dato è particolarmente rilevante perché suggerisce un possibile effetto neuroprotettivo degli Omega-6, spesso considerati in modo semplicistico come prevalentemente pro-infiammatori.
Per quanto riguarda gli Omega-3, lo studio evidenzia un’associazione molto marcata con una riduzione del rischio di sclerosi multipla e associazioni più modeste ma comunque significative con un minor rischio di malattia di Parkinson e di demenza, confermando un possibile ruolo protettivo anche di questi acidi grassi.
Nel complesso, i risultati indicano che Omega-3 e Omega-6 presentano profili neuroprotettivi distinti e specifici per ciascuna patologia, contribuendo in modo differente ai processi neurodegenerativi.
È importante sottolineare che si tratta di uno studio osservazionale, che non consente di stabilire un rapporto diretto di causa-effetto, ma che fornisce indicazioni solide su associazioni a lungo termine in una popolazione molto ampia. Queste evidenze rafforzano l’ipotesi che un’alimentazione equilibrata, comprendente adeguate quantità di acidi grassi polinsaturi, possa rappresentare un elemento rilevante nelle strategie di prevenzione delle malattie neurodegenerative, pur non supportando al momento raccomandazioni specifiche per supplementazioni mirate nella prevenzione della malattia di Parkinson, che devono sempre essere valutate individualmente dal medico.
FONTI: Chen Y, Li C, Chen K, Shang H. Association of Omega-3 and Omega-6 with neurodegenerative disorders: a UK biobank prospective cohort study. Parkinsonism Relat Disord. 2025 Dec 9;143:108145.
