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La DBS nella malattia di Parkinson con mutazione del gene LRRK2

Deep Brain StimulationSono stati pubblicati i risultati di uno studio statunitense che aveva lo scopo di valutare le caratteristiche cliniche e la risposta alla stimolazione cerebrale profonda (Deep Brain Stimulation, DBS) nella malattia di Parkinson con mutazione del gene LRRK2 (esattamente G2019S LRRK2) e nella malattia di Parkinson idiopatica, cioè non legata a nessuna mutazione di geni noti.


Si tratta di uno studio su pazienti con Parkinson presenti nel database genetico del Mount Sinai Beth Israel. Il gruppo comprendeva 87 pazienti con mutazione del gene LRRK2, di cui 13 sottoposti a DBS, e 14 pazienti con malattia di Parkinson idiopatica e DBS. Sono stati confrontati i dati clinici dei diversi gruppi di pazienti.
Questi i risultati: rispetto ai pazienti con mutazione del gene LRRK2 senza DBS (74 pazienti), i pazienti con LRRK2 e DBS (13 pazienti) presentavano un'età all'esordio significativamente minore, una durata della malattia più lunga, più discinesie e meno probabilità di avere tremore all'esordio. I pazienti con LRRK2 erano stati indirizzati alla chirurgia a causa delle discinesie gravi piuttosto che per il tremore non più responsivo al trattamento, come invece avveniva per i pazienti con Parkinson idiopatico.
Tra i pazienti con LRRK2, entrambi i target (i nuclei profondi da stimolare) della DBS, nucleo subtalamico e globo pallido interno, sono risultati efficaci.
Dunque i pazienti con LRRK2 e DBS hanno mostrato un profilo leggermente diverso dai pazienti senza mutazione, in particolare l'età di esordio precoce e le discinesie, che è stato il fattore determinante per la candidatura alla DBS. Inoltre hanno riportato efficacia sui sintomi motori indipendentemente dal nucleo stimolato. Infine, in questo gruppo di pazienti il tremore non responsivo ai farmaci non è risultato essere un'indicazione alla chirurgia.
Dunque il ruolo della caratterizzazione genetica dei nostri pazienti (il pannello genetico eseguito su un prelievo di sangue e lo studio della familiarità) sta assumendo sempre più importanza.
In particolare, individuare i geni coinvolti nello sviluppo della malattia di Parkinson servirà per mettere a punto terapie sempre più personalizzate, sia farmacologiche che chirurgiche, per esempio la scelta del nucleo più adatto ad essere stimolato in quel determinato paziente. 

 

Fonte: Leaver K, et al. Clinical profiles and outcomes of deep brain stimulation in G2019S LRRK2 Parkinson disease. J Neurosurg. 2021 Nov 19:1-8.

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