Parkinson ed esenzione ticket, quello che c’è da sapere

Facciamo un po’ di chiarezza sulle esenzioni dal pagamento del ticket sanitario:  spesso le persone non sono adeguatamente informate su quali sono e a cosa danno diritto e possono crearsi degli equivoci al momento dell’esecuzione di accertamenti, visite, acquisto di farmaci. Innanzitutto cos’è il ticket?  Il ticket sanitario è la quota di compartecipazione diretta dei cittadini alla spesa pubblica: per l’assistenza sanitaria lo Stato raccoglie i fondi tramite la fiscalità generale e li distribuisce alle Regioni che provvedono a programmare ed  organizzare l’assistenza sanitaria sul territorio. Si tratta quindi di un contributo che il cittadino paga, in base a specifici requisiti, per una prestazione o per un farmaco a carico per la maggior parte del Servizio Sanitario Nazionale.

Sono esclusi dal pagamento del ticket gli assistiti che hanno un’esenzione per ragioni di reddito,  per appartenenza a particolari fasce o condizioni sociali (es. donne in stato di gravidanza, donatori di sangue e di midollo, soggetti minori etc.), indipendentemente dal reddito familiare. Sono inoltre previste esenzioni per invalidità civile, di guerra, per il lavoro, per l’identificazione precoce dei tumori, per condizioni particolari come ad esempio cittadini stranieri in condizioni cliniche urgenti e altre ancora. Tra le esenzioni di nostro interesse quelle per malattie croniche invalidanti; il codice 038 è quello specifico per “morbo di Parkinson e altre malattie extrapiramidali”, seguito da un ulteriore numero per la specifica malattia, nel caso della malattia di Parkinson, ad esempio, il codice corretto è 038.332, il codice 038.333.1 è quello per il tremore essenziale.

Con l’esenzione per patologia abbiamo garantita l’esenzione al pagamento del ticket per le visite ambulatoriali neurologiche di controllo e per la riabilitazione sia motoria che cognitiva, per effettuare la risonanza magnetica cerebrale. In sostanza, mentre le esenzioni per invalidità o per reddito possono comportare l’esenzione del pagamento della quota ticket per tutte le prestazioni, nel caso dell’esenzione per patologia l’esenzione è solo per prestazioni inerenti alla malattia in oggetto.

Per i farmaci, che sono i fascia A, a carico del SSN, valgono disposizioni regionali per quanto riguarda la cosiddetta “quota ricetta”.

Un capitolo a parte è quello che riguarda le esenzioni per patologie rare, che devono essere certificate da un centro riconosciuto come centro di riferimento per quella specifica malattia, anche in questo caso esistono dei livelli essenziali di assistenza che sono garantiti a livello nazionale ma poi le regioni possono organizzare percorsi assistenziali differenti e offrire prestazioni ulteriori, anche se la normativa è valida a livello Nazionale.

Un dettaglio importante: il corretto codice di esenzione deve essere inserito nella ricetta dal medico che prescrive l’accertamento o il farmaco, in fase di accettazione o in farmacia nessuno è autorizzato a modificare o inserire l’esenzione, verrà quindi richiesto di corrispondere il ticket, ricordiamoci quindi di verificare quali sono le nostre esenzioni, sono riportate nel Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), eventualmente possiamo stamparle per averle sempre con noi qualora l’accesso al FSE non fosse possibile.

FONTI: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/03/18/17A02015/sg

http://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderPdf.spring?seriegu=SG&datagu=18/03/2017&redaz=17A02015&artp=12&art=1&subart=1&subart1=10&vers=1&prog=001

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