Exenatide come possibile trattamento nella malattia di Parkinson

antidiabeticiQuesto studio appena pubblicato ha esaminato se un farmaco chiamato exenatide, utilizzato per trattare il diabete, possa rallentare la progressione della malattia di Parkinson.

Obiettivo dello studio: 
Lo studio ha cercato di capire se exenatide potesse ridurre il peggioramento dei sintomi del Parkinson.

Metodo: 
È stato condotto uno studio in sei ospedali del Regno Unito, con 194 partecipanti, tutti con diagnosi di Parkinson e in trattamento con farmaci dopaminergici da almeno 4 settimane. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto exenatide e l’altro un placebo (una sostanza senza effetti). L’esperimento è durato 96 settimane, e i ricercatori hanno misurato i cambiamenti nei sintomi motori del Parkinson.

Risultati: 
Alla fine dello studio, non è emersa alcuna differenza significativa nei miglioramenti dei sintomi tra i due gruppi. Entrambi i gruppi hanno mostrato un peggioramento dei sintomi, ma exenatide non ha avuto un effetto significativo nel rallentare questo peggioramento.

Conclusioni: 
Anche se exenatide è stato trovato sicuro e ben tollerato dai partecipanti, non c’è evidenza che possa modificare la progressione della malattia di Parkinson. Gli autori suggeriscono che potrebbero essere necessari ulteriori studi con farmaci che abbiano un effetto più mirato sulla malattia. In sintesi, exenatide non sembra essere un trattamento efficace per rallentare la progressione del Parkinson, ma potrebbe essere utile esplorare altri farmaci in futuro.

Fonte: Vijiaratnam N, et al.  Exenatide once a week versus placebo as a potential disease-modifying treatment for people with Parkinson’s disease in the UK: a phase 3, multicentre, double-blind, parallel-group, randomised, placebo-controlled trial. Lancet. 2025 Feb 22;405(10479):627-636. doi: 10.1016/S0140-6736(24)02808-3. Epub 2025 Feb 4. PMID: 39919773.  

Condividi

Vuoi rimanere sempre aggiornato sulla malattia di Parkinson?

Iscriviti alla nostra newsletter!