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La biodisponibilità della levodopa nelle diverse fasi della malattia di Parkinson

La somministrazione di levodopa a lungo termine determina un aumento della biodisponibilità del composto

Un confronto tra il metabolismo della levodopa in pazienti parkinsoniani che erano stati trattati a lungo termine con il composto ed in pazienti che non lo erano stati ha mostrato che l’area sotto la curva costruita segnando le concentrazioni plasmatiche di levodopa in vari momenti della giornata era significativamente più elevata nei pazienti parkinsoniani che assumevano levodopa da molto tempo. Questo significa che la biodisponibilità ovvero la quantità di farmaco effettivamente disponibile nell’organismo per l’attività farmacologica aumenta nei pazienti in terapia a lungo termine.

Muhllack S et al Neurosci Lett 2004; 363: 284-287

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