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La luce per migliorare la terapia anti-Parkinson

fibraSintetizzato il primo farmaco fotoattivo

 

È noto che l’efficacia dei farmaci è limitata dal fatto che esso si distribuisce ovunque nel corpo, anche dove non serve e può causare effetti collaterali. Oggi esiste una nuova tecnica che permette di sintetizzare nuovi farmaci che si attivano con la luce. I raggi luminosi potrebbero essere inviati tramite fibre ottiche impiantate nel cervello dove il farmaco deve agire. Così l’azione verrebbe limitata dove serve.
Presso l’Università di Barcellona è stato messo a punto MRS7145, un antagonista dei recettori per l’adenosina A2A che viene attivata dalla luce, che verrà ora sperimentata in patologie del movimenti, tra cui la malattia di Parkinson.

 

Fonte: Taura J et al J Controlled Release 2018

 

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