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La rivastigmina potrebbe essere di aiuto nella demenza associata alla malattia di Parkinson

Il miglioramento è modesto, ma i risultati sono comunque importanti in assenza di terapie alternative

La rivastigmina, un farmaco usato per il trattamento della malattia di Alzheimer, è stata somministrata a pazienti parkinsoniani con demenza da lieve a moderata al dosaggio di 3-12 mg al giorno per 24 settimane. Un secondo gruppo di pazienti con caratteristiche simili è stato trattato con il placebo (compresse inattive apparentemente identiche). Sono state valutate le funzioni cognitive ed il comportamento in tutti i 541 pazienti inclusi nello studio. L’esito è stato migliore nei pazienti trattati con rivastigmina rispetto ai pazienti trattati con placebo. Tuttavia, le differenze era modeste ed i pazienti trattati con rivastigmina hanno accusato nausea, vomito e tremore.

Emre et al NEJM 2004; 351: 2509-2518

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