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INFORMATIVA RESA AI SENSI DELL’ART.13, D.LGS. 196/2003
CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DI DATI PERSONALI


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Sinergia tra entacapone e levodopa nelle fasi iniziali della malattia di Parkinson

L’entacapone è un antagonista periferico dell’enzima COMT

Secondo alcuni dati presentati al 5° Convegno della Federazione Europea delle Società di Neurologia, l’entacapone potenzia gli effetti della levodopa nei pazienti con malattia di Parkinson (PD) nelle fasi iniziali. Lo studio ha confermato che l’entacapone è efficace nei pazienti in cui i sintomi ricompaiono prima della successiva dose di levodopa prevista, un fenomeno noto come “wearing-off”. L’aggiunta di entacapone permette che livelli più elevati di levodopa, la terapia di base per la PD, raggiungano il cervello. In uno studio randomizzato, in doppio-cieco, controllato contro placebo di fase III svolto in GB ed Irlanda, sono stati studiati gli effetti dell’entacapone in 300 pazienti (203 trattati con entacapone, 97 con placebo). Lo studio ha incluso pazienti che non avevano ancora presentato il fenomeno del “wearing-off”, oltre a pazienti che lo presentavano già. Nella PD le condizioni del paziente passano da uno stato di mobilità (tempo in “on”) in cui riescono a svolgere le usuali attività quotidiane (le “ADL”) ad uno stato di minore mobilità (tempo in “off”), man mano che gli effetti della levodopa diminuiscono.
Nella popolazione di pazienti senza sintomi di “wearing-off” (43%), lo studio ha dimostrato un miglioramento nella capacità di svolgere ADL, quali camminare, parlare e vestirsi. Il miglioramento medio del punteggio ADL della scala UPDRS nei pazienti in fase iniziale è stato pari allo 0.7.; non è stato rilevato alcun miglioramento con il placebo. Nei pazienti che presentavano il fenomeno (57%) vi è stato un incremento medio del tempo in “on” pari a 1,2 ore. Il dosaggio giornaliero della levodopa è diminuito significativamente nei pazienti trattati con entacapone, con una riduzione media di 76 mg nei pazienti con “wearing-off” e di 43 mg nei pazienti senza “wearing-off”. Inoltre, la sintomatologia è peggiorata quando i pazienti hanno smesso di assumere l’entacapone.
“I dati suggeriscono che l’entacapone potenzi i benefici della levodopa nei pazienti in fase iniziale e permette una riduzione del dosaggio della levodopa” ha affermato il Dr David J Brooks, MD, DSc, FRCP, Professore di Neurologia at Hartnett, Dipartimento di Neuroscienze, Facoltà Imperiale di Medicina, Ospedale di Hammersmith a Londra, Inghilterra. “”L’uso precoce dell’entacapone assieme alla levodopa nei pazienti che rispondono in maniera continuativa permette di mantenere livelli costanti di levodopa e vi è la speranza che questa strategia ritardi la comparsa del fenomeno del “wearing-off” – uno studio è già in corso per stabilire se questa ipotesi è vera”