I marcatori dell’infiammazione intestinale nel Parkinson

flora battericaGli studi scientifici suggeriscono che la patologia di solito inizia nell’intestino e nella mucosa olfattiva, diffondendosi al cervello attraverso i nervi vago e olfattorio, con un meccanismo simile alla diffusione del prione.

La malattia di Parkinson è caratterizzata da un accumulo di alfa-sinucleina con conseguente formazione e accumulo di amiloide intraneuronale, alterazioni neuroinfiammatorie e neurodegenerazione selettiva.

Non è stata stabilita una relazione causale, ma la disbiosi intestinale, cioè lo squilibrio microbico all’interno dell’intestino, è prevalente nel Parkinson e può portare all’ infiammazione intestinale e alla disfunzione della barriera. Inoltre, i dati epidemiologici indicano un legame tra malattie infiammatorie intestinali e Parkinson.

Calprotectina e zonulina sono marcatori rispettivamente di infiammazione intestinale e permeabilità della barriera. In questo studio che presentiamo sono stati valutati i loro livelli sierici e fecali in 22 pazienti con Parkinson e 16 controlli sani.

Calprotectina e zonulina erano più elevate nei pazienti con Parkinson, sia nel siero che nelle feci. La calprotectina era al di sopra del limite di riferimento superiore in 19 sieri di pazienti e in 20 campioni di feci, mentre l’aumento della zonulina è stato riscontrato solo nei campioni di feci di 8 pazienti.

Questi risultati supportano le nostre ricerche sul microbiota, che stiamo portando avanti con la collaborazione dei nostri pazienti. La relazione tra livelli sierici e fecali di calprotectina e zonulina e Parkinson sarà sicuramente argomento di altri studi su un numero di pazienti più elevato perchè si possano avere risultati più solidi.

 

Fonte: Dumitrescu L, et al. Serum and Fecal Markers of Intestinal Inflammation and Intestinal Barrier Permeability Are Elevated in Parkinson’s Disease. Front Neurosci. 2021 Jun 18;15:689723.

a cura della dott.ssa Carlotta Bolliri, biologa nutrizionista

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