L’ipotensione ortostatica (IO), ovvero il calo della pressione arteriosa quando ci si alza in piedi, è una manifestazione comune nelle patologie come la malattia di Parkinson, la demenza a corpi di Lewy e l’Atrofia Multisistemica.
Sebbene molti pazienti conoscano i sintomi “tipici” come capogiri, stordimento o visione offuscata, l’IO può presentarsi con sintomi “atipici” che spesso si sovrappongono a quelli della malattia di base.
Uno dei segnali più particolari è il cosiddetto “dolore a gruccia” (coat-hanger pain): un dolore al collo e alle spalle che compare soprattutto quando si sta in piedi. Succede perché, in presenza di ipotensione ortostatica, la pressione del sangue si abbassa e l’organismo cerca di proteggere prima di tutto gli organi più importanti per la vita, come il cervello e il cuore. Di conseguenza, arriva meno sangue ai muscoli del collo e delle spalle — in particolare ai trapezi e ai muscoli cervicali — che ricevono meno ossigeno e possono diventare doloranti o affaticati. Poiché la rigidità e le anomalie posturali sono già frequenti in questo tipo di malattie, questo dolore viene spesso considerato unicamente come un problema muscolo-scheletrico.
Allo stesso modo, la stanchezza cronica e la debolezza possono essere manifestazioni dell’IO, rendendo difficile distinguere tra i sintomi non motori della malattia e gli effetti dei cali di pressione.
Esistono inoltre sovrapposizioni critiche in ambiti insospettabili:
- Respirazione: Il fiato corto (dispnea) che compare solo in piedi è un sintomo spesso sottovalutato, che può essere erroneamente confuso con problemi polmonari o altri aspetti della malattia.
- Funzioni Cognitive: Le fluttuazioni della memoria e dell’attenzione non sono sempre dovute a una degenerazione cognitiva, ma possono derivare da una ridotta irrorazione cerebrale temporanea durante la stazione eretta.
- Equilibrio: Perfino i disturbi del cammino e le cadute, tipici di queste patologie, possono essere drasticamente aggravati da cali pressori improvvisi.
L’aspetto più critico riguarda la natura spesso “silenziosa” del disturbo. È fondamentale sottolineare che un’ampia percentuale di pazienti, fino a due terzi secondo alcuni studi, risulta completamente asintomatica. Ciò significa che può presentarsi l’ipotensione ortostatica senza che la persona avverta alcun segnale premonitore.
Per questa ragione, i medici raccomandano uno screening regolare della pressione in diverse posizioni per tutti i pazienti, senza attendere la comparsa di vertigini.
FONTI: Lenka A, Beach P. Approach to Cardiovascular Autonomic Dysfunction in Patients with Synucleinopathies. Mov Disord Clin Pract. 2025 Dec;12(12):2092-2105. doi: 10.1002/mdc3.70268. Epub 2025 Aug 7. PMID: 40776584; PMCID: PMC12715361.


