La fatica nella malattia di Parkinson durante la pandemia di COVID-19

 

fatica Questo studio giapponese ha analizzato i cambiamenti nella prevalenza della fatica nei pazienti con Parkinson nel corso di quattro anni, prima e dopo la pandemia di COVID-19 attraverso un sondaggio tramite questionario tra gennaio e febbraio negli anni 2021, 2022, 2023 e 2024.

La fatica, un sintomo molto spesso riferito dai nostri pazienti,  peggiora grandemente la qualità di vita. Viene descritto come una sensazione di stanchezza e mancanza di energia, che rende difficoltose anche le attività di routine, fisiche o mentali, ma non sono ancora noti i meccanismi che causano questo sintomo. 
I risultati dello studio giapponese mostrano che il punteggio della fatica nel Parkinson nel 2021 (media: 35.3) è aumentato nel 2022 (49.84), nel 2023 (49.33) e nel 2024 (54.71) con una significatività statistica importante.   Dunque l’osservazione nel corso di quattro anni ha rivelato che i pazienti con Parkinson hanno sperimentato un aumento della fatica. Anche se ora si parla molto della fatica post-infezione da COVID-19, la gravità della fatica potrebbe essere già peggiorata durante la pandemia, e la motivazione non è chiara.
 Ricordiamo che la fatica può essere un sintomo che si associa  alla depressione,  ai disturbi del sonno,  all’anemia, e all’ipotensione arteriosa, ed è indispensabile, quando compare la fatica, escludere anche possibili cause cardiologiche. 

Fonte: Kataoka H, et al.  Changes in fatigue of Parkinson’s disease during the recurrent COVID-19 pandemic: Findings from the longitudinal analysis of the PHASE study. Parkinsonism Relat Disord. 2024 Oct 5;129:107161. doi: 10.1016/j.parkreldis.2024.107161. Epub ahead of print. PMID: 39393315.

 

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