Parkinson e vita quotidiana: il diverso impatto psicologico su uomini e donne

La varietà e la complessità dei sintomi della malattia di Parkinson può impattare sul funzionamento psicosociale del paziente inteso come qualità delle relazioni interpersonali, partecipazione sociale, ruoli familiari, autonomia, benessere emotivo e percezione della propria indipendenza. Questi aspetti non sono necessariamente imputabili alla gravità dei sintomi motori della malattia. Lo scopo di Prasad e colleghi è stato quello di indagare come il Parkinson influenzi il funzionamento psicosociale nella vita quotidiana dei pazienti e se esistono differenze tra uomini e donne, in quanto i ruoli sociali rivestiti sono diversi. Tenendo conto di questo, il Parkinson potrebbe causare conseguenze emotive e relazionali diverse.

Gli autori hanno analizzato un campione molto ampio (484 pazienti con Parkinson), tutti trattati con terapia dopaminergica, ed hanno valutato il funzionamento psicosociale nell’ultimo mese.

Le donne, rispetto agli uomini, riportano un carico psicosociale maggiore. Più spesso lamentano: difficoltà nelle faccende domestiche e nelle attività ricreative. Si sentono più spesso confinate in casa, e dipendenti da altri. Avvertono maggiore solitudine e problemi relazionali con partner e familiari. Gli autori sottolineano un dato importante: questa differenza rispetto agli uomini non si accompagna a differenze significative nella sintomatologia del Parkinson, quindi il problema sembra legato più che altro a fattori psicologici, sociali e culturali. Socialmente, nella nostra cultura, le donne rivestono ruoli di cura, organizzano la vita familiare e gestiscono la casa ed il Parkinson può limitare la possibilità di svolgere pienamente queste attività. Questo può avere conseguenze non solo pratiche, ma anche emotive ed identitarie. Anche i vissuti di isolamento, solitudine e dipendenza riportati possono essere ricondotti, secondo gli autori, al fatto che le donne spesso investono molto nelle relazioni sociali e familiari ed il Parkinson le limiterebbe anche in questo.

Non sono emerse differenze rispetto agli uomini per quanto riguarda la vergogna di malattia, le difficoltà nelle conversazioni, la preoccupazione per il futuro, la difficoltà nei contatti sociali generici o problematiche sessuali.

Gli autori concludono che il funzionamento psicosociale nel Parkinson sia influenzato anche dal genere e dalle aspettative sociali e culturali associate ai diversi ruoli familiari e relazionali. Le difficoltà causate dalla malattia possono infatti avere un impatto diverso sul vissuto personale e sull’identità della persona.

In quest’ottica, iniziative come il Centro Famiglia Parkinson e Parkinsonismi di Fondazione Pezzoli rappresentano una risorsa importante, offrendo gratuitamente interventi psico-educativi  e orientamento ai servizi territoriali per pazienti, familiari e caregiver, con l’obiettivo di ridurre l’isolamento sociale e promuovere il benessere dell’intero nucleo familiare.

Il Parkinson può avere un impatto diverso sulla vita quotidiana a seconda del genere. Le donne riferiscono più spesso difficoltà nelle attività domestiche e ricreative, senso di dipendenza dagli altri, solitudine e problemi nelle relazioni con partner e familiari. Questi vissuti non dipendono necessariamente dalla gravità dei sintomi motori, ma da fattori psicologici, sociali e culturali legati ai ruoli che si ricoprono nella vita quotidiana. Se ti riconosci in queste esperienze, o più in generale senti che il Parkinson sta influenzando il tuo benessere emotivo e le tue relazioni, parlane con il tuo neurologo: un supporto psicologico o psicoterapico può essere di grande aiuto.

FONTI: Prasad S, Bhardwaj M, Nagaraj T, Bhat SGS, Aramugham SS, Kumar KJ, Mailankody P, Mahale RR, Holla VV, Kamble N, Yadav R, Pal PK. Differential psychosocial burden in parkinson's disease: a gender-based comparison. J Neural Transm (Vienna). 2026 Apr;133(4):599-606. doi: 10.1007/s00702-026-03120-4. Epub 2026 Feb 25. PMID: 41739219.

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