Uno studio sul sistema colinergico nella malattia di Parkinson

 

La malattia di Parkinson è una malattia eterogenea, che si presenta in modo diverso nei pazienti. Per comprendere meglio la malattia e sviluppare terapie più mirate e personalizzate, è utile suddividere i pazienti in sottogruppi basati su caratteristiche cliniche (fenotipo) e biologiche precise.
In questo studio su pazienti con Parkinson all’esordio e non, è stata utilizzata una tecnica di imaging chiamata PET cerebrale con un tracciante che consente di valutare il funzionamento del sistema colinergico nel cervello, un sistema coinvolto nel movimento, nella memoria e in altre funzioni cognitive, la cui azione è mediata dal neurotrasmettitore acetilcolina.  
Analizzando i dati di 245 pazienti con Parkinson, gli autori hanno identificato tre sottogruppi basati sui cambiamenti del sistema colinergico: un gruppo  “ipercolinergico” che presentava un aumento dell’attività colinergica in alcune aree cerebrali, in particolare nelle regioni anteriori del cervello e sottocorticali ed era associato a sintomi motori meno gravi ma con una risposta variabile alla terapia, un gruppo misto (combinazione di aumento e diminuzione dell’attività colinergica in diverse regioni), nel quale i pazienti presentavano sintomi motori moderati e un certo grado di difficoltà cognitive. E un gruppo “ipocolinergico” con riduzione dell’attività colinergica in alcune aree, soprattutto nelle regioni posteriori della corteccia. Questo sottotipo era correlato a sintomi più severi, tra cui difficoltà posturali e di deambulazione, non responsivi ai farmaci dopaminergici, e deficit cognitivo.
Questi cambiamenti nel sistema colinergico dunque sembrano associati a diversi tipi di sintomi clinici e influenzano la gravità e il decorso della malattia. Un’analisi ulteriore su 128 pazienti seguiti per 2-3 anni ha mostrato che ogni sottogruppo presenta un’evoluzione della malattia differente nel tempo.
Questo approccio aiuta a comprendere meglio il ruolo del sistema colinergico nella malattia di Parkinson e può contribuire all’identificazione di nuovi bersagli terapeutici.
 
Fonte: Bohnen NI, et al.  A multicenter longitudinal study of cholinergic subgroups in Parkinson disease. Nat Commun. 2025 Jul 1;16(1):5655. 
Condividi

Vuoi rimanere sempre aggiornato sulla malattia di Parkinson?

Iscriviti alla nostra newsletter!