Chi convive con la malattia di Parkinson sa che la cura non è fatta solo di terapie farmacologiche. Movimento e alimentazione fanno parte della vita quotidiana e possono influenzare la progressione dei sintomi.
Negli ultimi anni la ricerca si è concentrata anche sul ruolo delle vitamine. In particolare, questo studio recente ha osservato tre vitamine del gruppo B: folati (B9), vitamina B6 e vitamina B12, per capire se potessero avere un legame con il rischio di mortalità nelle persone con Parkinson.
Le vitamine del gruppo B partecipano a molti processi del nostro organismo: aiutano a produrre energia, sostengono il sistema nervoso e contribuiscono a mantenere in equilibrio alcune sostanze che, se presenti in eccesso, possono essere dannose.
Nel Parkinson non è raro riscontrare problemi come stanchezza, perdita di peso o difficoltà digestive. In questi casi, garantire un adeguato apporto di vitamine diventa ancora più importante per sostenere muscoli e cervello.
Gli autori di questo studio hanno seguito oltre 1.500 persone con diagnosi di Parkinson per molti anni. Attraverso questionari alimentari hanno ricostruito le abitudini alimentari negli anni precedenti alla diagnosi e nel periodo successivo, confrontando poi questi dati con l’andamento della salute nel tempo, per valutare se l’assunzione di folati, vitamina B6 e vitamina B12 fosse associata al rischio di morte.
Il risultato principale è semplice da riassumere. Le persone che, negli anni precedenti alla diagnosi, assumevano maggiori quantità di folati e vitamina B6 presentavano un rischio più basso di morte dopo aver sviluppato il Parkinson. Per la vitamina B12 l’associazione risultava meno evidente e non altrettanto chiara, ma orientata nella stessa direzione.
Al contrario, l’assunzione di queste vitamine solo dopo la diagnosi non ha mostrato un effetto significativo sulla durata della vita.
Questo suggerisce che lo stato di salute nutrizionale si costruisce nel tempo e non solo quando la malattia è già presente.
È importante ricordare che questo studio è di tipo osservazionale: descrive un’associazione tra l’assunzione di vitamine del gruppo B e il rischio di mortalità nelle persone con Parkinson, ma non dimostra un rapporto di causa-effetto.
Consiglio nutrizionale
Il nostro organismo costruisce le proprie riserve nel corso degli anni. Assumere quantità adeguate di vitamine del gruppo B può contribuire a mantenere uno stato di salute ottimale, sostenere il sistema nervoso e aiutare a preservare la forza nelle persone che convivono con una malattia cronica come il Parkinson.
Vitamine del gruppo B: dove trovarle e come conservarle
I folati (B9) si trovano nelle verdure a foglia verde, nei legumi, negli agrumi e nei cereali integrali. Per conservarne le proprietà è preferibile utilizzare cotture brevi e leggere (vapore, padella veloce o microonde), evitando bolliture prolungate e il taglio anticipato delle verdure. Quando possibile, è consigliabile consumarle anche crude o poco cotte.
La vitamina B6 è presente in pollo, tacchino, pesce, patate, banane e frutta secca. Per preservarla è utile cuocere carne e pesce con tempi brevi (padella, forno o vapore), preferire patate cotte al vapore o al forno anziché bollite a lungo e consumare banane e frutta secca crude.
La vitamina B12 si trova in carne, pesce, uova, latte e formaggi. Per conservarla è consigliabile evitare cotture prolungate e preferire cotture moderate, come una breve cottura in forno, in padella o al cartoccio. Latte e formaggi possono essere consumati normalmente, senza perdite significative di vitamina.
Se l’alimentazione non è sufficiente o se sono presenti carenze vitaminiche, è possibile ricorrere agli integratori, sempre sotto la supervisione del medico. Anche scelte semplici e quotidiane, se guidate da un professionista, possono diventare parte concreta del percorso di cura.
FONTI: Zhang X, Flores-Torres MH, Christine CW, Bjornevik K, Hung AY, Schwarzschild MA, Ascherio A. Intake of Folate, Vitamin B6, and Vitamin B12 Before and After Disease Diagnosis and the Risk of Death in Individuals with Parkinson's Disease. Mov Disord. 2026 Jan 12.


